Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

domenica 9 settembre 2007

Addio Alex di Pasquale Capasso

Casas Carbo
Eri il mio sole,
eri il mio mare,
eri tutto per me.
Il tuo sorriso riusciva ad animare in me sensazioni inimmaginabili,
i tuoi occhi,
come limpidi specchi azzurri,
riflettevano la gioia e la voglia di vivere.
Le tue carezze erano come seta che dolcemente sfiorava la mia pelle,
il mio amore per tè era come una dolce sinfonia che mi rimbomba tutto ora nel cuore.
Terribile fu lo sguardo della signora morte,
quel giorno,
mi dicesti:
Giurami di dimenticarmi e di vivere la tua vita correttamente fino infondo come non ho potuto
fare io,
risposi lo GIURO,
un attimo dopo la vidi appassire come un fiore tra le nude braccia della terra.
POESIA DEL: 1994

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