Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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sabato 25 aprile 2015

Amor, l'alma m'allaccia e Tu mi somigli pallidetta oliva di Torquato Tasso

A Young Lady Writing in a Hymnal. Giacomo Pacchiarotto
Non avendo ardire di parlar con la sua donna nel ballo, prega
Amore che sciolga i legami de la lingua e raddoppi quelli del core.

Amor l’alma m’allaccia
di dolci aspre catene:
non mi doglio io per ciò, ma ben l’accuso
che mi leghi ed affrene
la lingua a ciò ch’io taccia
anzi a madonna timido e confuso
e ‘n mia ragion deluso.
Sciogli, pietoso Amore,
la lingua, e se non vuoi
che mi stringa un sol men de’ lacci tuoi
tanti n’aggiungi in quella vece al core.
*
Rime per Lucrezia Bendidio
***
Vita de la mia vita
tu mi somigli pallidetta oliva
o rosa scolorita; 
né di beltà sei priva, 
ma in ogni aspetto tu mi sei gradita, 
o lusinghiera o schiva; 
e se mi segui o fuggi
soavemente mi consumi e struggi. 
***
Torquato Tasso morì il 29 aprile del 1595

giovedì 17 aprile 2014

Alla santissima Croce, nel Venerdì santo di Torquato Tasso

Annibale Carracci
Croce del Figlio, in cui rimase estinta 
l’ira del Padre, e ‘l nostro fallo immondo;
Croce, che sostenesti il degno pondo,
di sangue prezioso aspersa e tinta;

per te fu l’empia reggia aperta e vinta,
e l’alme tratte da l’orror profondo,
quando egli affisso trionfò del mondo,
c’ha la tua nobil forma in sé distinta.

Trofeo di spoglie gloriose e belle,
segno d’alta vittoria, i segni eccelsi
cedanti pur che fanno il cielo adorno:

ché ‘l Re de’ regi, il qual creò le stelle,
in te, che seco di portare io scelsi,
vita la morte fa, gloria lo scorno.
************
RIME SACRE

lunedì 17 febbraio 2014

Alle gatte dello spedale di Sant’Anna di Torquato Tasso

Gary Melchers*The Smithy*1910
Come nell’Ocean, s’oscura e ‘nfesta,
procella il rende torbido, e sonante,
alle stelle, onde il polo è fiammeggiante,
stanco nocchier di notte alza la testa;

così io mi volgo, o bella gatta, in questa
fortuna avversa alle tue luci sante,
e mi sembra due stelle aver davante,
che tramontana sia nella tempesta.

Veggio un’altra gattina, e veder parmi
l’Orsa maggior colla minore: o gatte,
lucerne del mio studio, o gatte amate,

se Dio vi guardi dalle bastonate,
se ‘l Ciel vi pasca di carme e di latte,
fatemi luce a scriver questi carmi.
**********
Nella giornata internazionale del gatto
dedicata a chi li ama incondizionatamente.
Amate i gatti, i gatti sono creature magiche,
provare per credere...

venerdì 29 marzo 2013

Al Crocifisso nel Venerdì santo di Torquato Tasso

Andrea Mantegna
Dove rivolgi, o lusinghier fallace,
gli occhi bramosi e vaghi?
dove o come t'appaghi
di quel picciol tempo alletta e piace?
Il Re che fece il sole e l'auree stelle,
fisse in celeste giro,
mi diletta ov'io miro
opere di sua mano assai più belle.
O crudo inganno, o fero ardore, o gelo,
degl'infelici amanti,
deh! miriamo i sembianti
immaginati in terra e vivi in cielo.
Mentre in Croce il contemplo, il veggio esangue:
ahi lagrime! ahi dolore!
Oggi languisce e more
la salute e la vita: ahi piaghe! ahi sangue!
(Rime Sacre)

sabato 15 dicembre 2012

Nella notte del santo Natale di Torquato Tasso

Giorgione*Natività
In si mirabil notte a mezzo il verno
concenti il cielo sereno
sonare udissi, e d'alto affetto or pieno
per ch'io gli ascolti col mio senso interno;
e'l celeste Figliol del Padre Eterno
si degnò diventare Figlio terreno
di mortal madre; e del suo nobil seno
nacque in vil loco, e pur non l'ebbe a scherno.
E questa notte Cristo ancor rinasce fra l'umiltà:
chi gli apparecchia albergo
degno di lui, che porti pace al mondo ?
Gliel'dia l'anima mia, ch'a lui sol tergo
fra questo e quel desir, ch'in lei si pasce,
e presepio gli sia, ma puro e mondo.

martedì 12 maggio 2009

Qual rugiada e qual pianto di Torquato Tasso

Richard Michel Putz/Orfeo ed EuridiceQual rugiada e qual pianto,
quai lacrime eran quelle
che sparger vidi dal notturno manto
e dal candido volto delle stelle?
E perchè seminò la bianca luna
di cristalline stelle un puro nembo
a l'erba fresca in grembo?
Perchè nell'aria bruna
s'udian quasi dolendo, intorno intorno
gir l'aure insino al giorno?
Fur segni forse de la tua partita,
vita de la mia vita?