Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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sabato 15 maggio 2010

Per la tua gioia di Robert Louis Stevenson

Low/1889 Per la tua gioia farò gingilli e balocchi,
Di canto d'uccelli il mattino, di luce di stelle la sera.
Farò un palazzo adatto a te e me,
Di giorni verdi nelle foreste e giorni azzurri sul mare.
Io farò la cucina, e tu terrai la tua stanza,
Dove scorre bianco il fiume e s'agita lucente la ginestra,
E laverai i tuoi panni e terrai bianco il corpo
Negli scrosci di pioggia il mattino e nella rugiada la sera,
E questa sarà la nostra musica quando nessun altro sia presso,
Bel canto da cantare, raro canto da udire,
Ch'io solo ricordo, che tu soltanto ammiri,
Dell'ampia strada che corre, e del fuoco a lato della strada.
(Sogno romantico)

mercoledì 7 marzo 2007

Mia moglie di R.L.Stevenson

Mia moglie
Bruna, fidata, vivace, leale, gli occhi d'oro e di rugiada sul rovo, fedele come acciaio, netta come lama, il grande artefice ne fece la mia compagna.
Onore, rabbia, coraggio, fuoco, amore che la vita non poté mai affievolire, la morte estinguere o il male sconvolgere, il potente signore diede a lei.
Maestra, custode, moglie, camerata, compagna di viaggio fedele per la vita, cuore sano, anima libera, l'augusto padre diede a me.
ROBERT LOUIS STEVENSON
(il dipinto è di Augustus John)