Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
Visualizzazione post con etichetta Lasker-Schüler. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lasker-Schüler. Mostra tutti i post

giovedì 22 gennaio 2015

Solo te di Else Lasker-Schüler

Woman with a Feathered Hat, Charles Courtney Curran
Solo te

Il cielo si porta nel cinto di nuvole
La luna ricurva.

Sotto la forma di falce
Io voglio riposarti in mano.

Sempre devo fare come vuole la tempesta,
Sono un mare senza riva.

Ma poiché tu cerchi le mie conchiglie,
Mi si illumina il cuore.

Stregato
Giace sul mio fondo.

Forse il mio cuore è il mondo,
Batte -

E cerca ancora te -
Come ti devo invocare
***
Nur dich

Der Himmel trägt im Wolkengürtel
Den gebogenen Mond.

Unter dem Sichelbild
Will ich in deiner Hand ruhn.

Immer muß ich wie der Sturm will,
Bin ein Meer ohne Strand.

Aber seit du meine Muscheln suchst,
Leuchtet mein Herz.

Das liegt auf meinem Grund
Verzaubert.

Vielleicht ist mein Herz die Welt,
Pocht -

Und sucht nur noch dich -
Wie soll ich dich rufen?
***
Else è mancata come oggi 70 anni fa.
22 gennaio 1945

venerdì 14 marzo 2014

Al Barbaro di Else Lasker Schuler

William Stott of Oldham
Io riposo le notti
sopra il tuo volto.

Sulla steppa del tuo corpo
pianto mandorli e cedri.

Nel tuo petto instancabile cerco
le gioie d'oro di Faraone.

Ma son dure le tue labbra
irrimediabili ai miei prodigi.

Togli allora i tuoi cieli di neve
dalla mia anima -

I tuoi sogni di diamante
mi tagliano le vene.

Io sono Giuseppe e sulla pelle dipinta
porto una cintura di dolcezze.

Tu godi al mormorare spaurito
delle mie conchiglie.

Ma il tuo cuore non lascia più entrare
alcun mare - Oh tu!
Trad. A.M. Giachino
*************
Dem Barbaren

Ich liege in den Nächten
Auf deinem Angesicht.

Auf deines Leibes Steppe
Pflanze ich Zedern und Mandelbäume.

Ich wühle in deiner Brust unermüdlich
Nach den goldenen Freuden Pharaos.

Aber deine Lippen sind schwer,
Meine Wunder erlösen sie nicht.

Hebe doch deine Schneehimmel
Von meiner Seele –

Deine diamantnen Träume
Schneiden meine Adern auf.

Ich bin Joseph und trage einen süßen Gürtel
Um meine bunte Haut.

Dich beglückt das erschrockene Rauschen
Meiner Muscheln.

Aber dein Herz läßt keine Meere mehr ein.
O du!