Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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martedì 10 febbraio 2015

Quando tra le mie braccia io ti stringo di Aleksandr Sergeevič Puškin

Frédéric Soulacroix
Quando tra le mie braccia
Io stringo il tuo corpo armonioso,
E teneri discorsi d'amore
Nell'estasi io ti prodigo,
Silenziosa, dalla stretta delle braccia
Liberando il tuo corpo flessuoso
Tu mi rispondi, amica cara,
Con un incredulo sorriso;
Bene serbavi nella memoria
Le tristi tradizioni dei tradimenti,
Così senza partecipazione e attenzione
Malinconicamente mi ascolti...
Maledico le perfide fatiche
Della mia criminosa giovinezza
E le attese di incontri convenuti
Nei giardini, nel silenzio delle notti.
Maledico il sussurro d'amore delle parole,
La melodia misteriosa dei versi,
E le carezze delle sventate fanciulle,
E le loro lacrime, e il tardo rimorso***
Aleksandr Sergeevič Puškin è morto il 10 febbraio 1837

mercoledì 13 agosto 2014

La stella della sera di Aleksandr Sergeevič Puškin

Ivan Aivazovsky*The Black Shea at Night*1879
Si dirada volando la nuvola leggera.
Malinconica stella, o stella della sera!
Inargenta il tuo raggio le squallide pianure,
il golfo sonnolento e le montagne scure.
Amo il tuo fioco lume nell’aria trasparente;
esso ha in me risvegliato un pensiero dormente:
ricordo il tuo tramonto, o astro prediletto,
sovra un dolce paese sempre caro al mio affetto,
dove nelle vallate s’alzano i pioppi fieri,
dove dormono i mirti ed i cipressi neri,
ed i tiepidi flutti sussurrano soavi.
In quei monti col cuore pieno di sogni gravi
distraevo sul mare l’indolenza pensosa:
scendeva sopra i tetti la tenebra gelosa,
e una giovane donna me nell’ombra cercava
e te col proprio nome alle amiche chiamava.

giovedì 29 maggio 2014

Il fiore di Aleksandr Sergeevič Puškin

Ivan Nikolaevič Kramskoj
Un fiore secco, un fiore senza profumo
Dimenticato in un libro io vedo;
Ed ecco che già di uno strano sogno
Si è colmata l'anima mia:

Dove è fiorito? Quando? In quale primavera?
E a lungo è fiorito? E chi l'ha colto,
Una mano nota o forse estranea?
E chi l'ha posto in questo libro?

Forse in ricordo di un tenero incontro,
O di un fatale abbandono,
Oppure di una passeggiata solitaria
Nel silenzio dei campi, nell'ombra dei boschi?

E lui è vivo, ed è viva lei?
E ora dov'è il loro angolino?
O forse sono già appassiti,
Come questo fiore sconosciuto?

sabato 21 settembre 2013

Ti amai di Aleksàndr Puškin

Alexander Andrejewitsch Iwanow*Vittoria Marini*1850
Ti amai, anche se forse
ancora non è spento del
tutto l’amore.
Ma se per te non è più tormento
voglio che nulla ti addolori.
Senza speranza, geloso,
ti ho amata nel silenzio e soffrivo,
teneramente ti ho amata come
-Dio voglia- un altro possa amarti.

venerdì 22 marzo 2013

Primavera di Aleksandr Puškin

Karl Briullov
Primavera, primavera, tempo dell'amore,
Come mi è greve la tua comparsa,
Quale languida agitazione
Nella mia anima, nel mio sangue...
Come il piacere è estraneo al cuore...
Tutto ciò che esulta e scintilla
Porta noia e tormento.
Datemi la bufera e le tempeste
E la lunga tenebra delle notti d'inverno.

martedì 4 gennaio 2011

Mattino d'inverno di Aleksandr Sergeevič Puškin

Lilian Westcott Hale/Zeffy/1906 Gelo e sole; giornata mirabile!
E tu sonnecchi, o mia adorabile -
su, bella, di svegliarsi e' ora:
dischiudi gli occhi di piacere,
stella del nord fatti vedere
incontro alla nordica aurora!
Ieri sera era tormenta,
e fosco il cielo, buia tenda;
la luna, pallida chiazza,
ingialliva fra nuvole gravi
e tutta mesta tu sedevi -
ma adesso... guarda alla finestra:
sotto quel cielo azzurrissimo
stesa la neve, al sole splende;
soltanto il bosco nereggia,
l'abete alla brina verdeggia,
di ghiaccio il ruscello lucente.
Una luce ambrata si posa
su tutta la stanza. E' festosa
la stufa che accesa scricchia.
Al caldo bello meditare.
Ma perche' non far attaccare
la morellina alla slitta?
Sulla neve del mattino,
con l'impaziente cavallino,
Mia cara, svelti scivolando
vedremo i campi sterminati,
i boschi, da poco spogliati,
e quella riva che amo tanto.
(1829)