Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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giovedì 30 gennaio 2014

La mia terra di Giovanni Titta Rosa

Giuseppe De Nittis
Sotto i pallidi olivi
sparse greggi sul margine dei greti
brucano l'erba rugginosa.
Sole
d'inverno, lievi erranti fumi azzurri
su chiuse ville e casolari.
Dolce
quiete di vita, immagine remota
del mio sogno, tu esisti, bella quanto
ignara. E la memoria
ti ritrova in un ansito di gioia
ed incontro ti viene
come il soldato alle braccia materne.
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POESIE D'UNA VITA

martedì 11 giugno 2013

Canzonetta della sera di giugno di Giovanni Titta Rosa

Martha Walter*Dorothy Lee Bell
Sono comparsi i gelsomini,
l'estate è colma, dagli spazi trabocca;
impetuoso dal mare scocca
il sole sugli squillanti mattini.

Ma stanchezza ci preme il sangue,
sonnolenza all'ombra ci prostra:
la terra, madre nostra,
s'estenua nel fiore che langue.

Fatica il tempo, e la sera
esausta attende che sul colle
versi refrigerio di polle
il vento dell'alpe nera.

Ma anche il buio fiata calore
sull'erbe prone, sulle strade,
mentre cadono solenni e rade
dall'alta notte stelle e ore.
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(Poesie d'una vita)