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| Ambrogio Antonio Alciati/Primavera in laguna/1924 |
Se in me
potesse entrare di straforo
la chioma sua
di certo si trasmuterebbe
la tinta del mio sangue in quella
d'oro
*****
Le rondini
in deliziose cappe di raso nero
dattilografavano il risveglio
dettato dall'aurora
*****
Dalla superba
chioma dell'acacia
ravviata dal pettine del vento
graziosamente sfuggivano
riccioli di passeri cantori
(Noi miliardario della fantasia)

