Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 6 aprile 2011

Aprile di Vincenzo Cardarelli

Odilon Redon/Madame De Demecy/1902 
Quante parole stanche
mi vengono alla mente
in questo giorno piovoso d’aprile
che l’aria è come nube che si spappola
o fior che si disfiora.
Dentro un velo di pioggia
tutto è vestito a nuovo.
L’umida e cara terra
mi punge e mi discioglie.
Se gli occhi tuoi son paludosi e neri
come l'inferno,
il mio dolore è fresco
come un ruscello.

martedì 5 aprile 2011

Canzone di primavera di Federico Garcia Lorca

Elizabeth Adela Forbes/April
I
Bambini allegri escono
dalla scuola,
riempiendo l'aria tiepida
d'aprile di tenere canzoni.
Quanta allegria ha il silenzio
profondo della stradina!
Frammenti di silenzio
tra risa d'argento nuovo.
II
Cammino a sera
tra i fiori dell'orto,
lasciando lungo la strada
l'acqua del mio dolore.
Sul monte solitario,
un cimitero di paese
appare come un campo seminato
di semi di teschi.
E cipressi sono in fiore
come teste giganti
che con vuote orbite
e verdognole chiome
guardano l'orizzonte
pensosi e addolorati.
Divino aprile, che arrivi
carico di sole e essenze,
riempi di nidi d'oro
i teschi in fiore!
Granada, 28 marzo 1919
**********
Cancion Primaveral
I
Salen los niños alegres
de la escuela,
poniendo en el aire tibio
del abril canciones tiernas.
¡Que alegría tiene el hondo
silencio de la calleja!
Un silencio hecho pedazos
por risas de plata nueva.
II
Voy camino de la tarde,
entre flores de la huerta,
dejando sobre el camino
el agua de mi tristeza.
En el monte solitario,
un cementerio de aldea
parece un campo sembrado
con granos de calaveras.
Y han florecido cipreses
como gigantes cabezas
que con órbitas vacìas
y verdosas cabelleras
pensativos y dolientes
el horizonte contemplan.
¡Abril divino, que vienes
cargado de sol y esencias,
llena con nidos de oro
las floridas calaveras!
Granada, 28 de marzo de 1919

lunedì 4 aprile 2011

Auguratevi di non sapere mai di Gianrico Gualtieri

Santiago Rusinol Prats/La Poesia/1895
Nel grigiore di questo cielo
 nell'angoscia vanificante
anche la tersa luminosità
dell'ideale
sembra spenta
come non esistesse
Mi chiedo col poeta
che sarà di questo fiato
che appanna il vetro,
di un cielo immaginato
spanna a spanna lucente?
Le cose ac-cadono
sono braci, faville
lentamente, al soffio
puro del tempo
la realtà si spegne.
Chi può sapere? (latino)
Chi raggiunge l'istante
della coscienza
attraverso l'incessante scrosciare?
E ancora spazio
e ancora tempo
Finis terrae
mare, spiaggia e sole
incontaminato (chi può raggiungerlo?)
Ma io ho visto, ho visto
nella penombra
il seno di alabastro
che rapida ricopri
Il mio corpo mai davvero nudo
mai ho attinto all'immemore purezza
(Vergognarsi per non doversi
più vergognare)
Auguratevi di non sapere mai.

domenica 3 aprile 2011

Un aprile di Rainer Maria Rilke

Dewing/Spring
Novellamente la foresta odora.
Librandosi in volo, sollevano
dagli omeri nostri,
le rondini il peso del cielo.
Or non è molto, vedevamo il giorno
spaziar nel vuoto di tra i rami spogli.
Piovve per lunghi pomeriggi; ed ecco
l'ore novelle circonfuse d'oro
giungono a stormi.
E ne rifuggon tutte le finestre
che, sul lontano difilare in riga
di quelle case, battono - ferite -
trepidamente, l'ali.
Silenzio, poi. Fino la pioggia scorre
sovra le pietre, più sommessa: placida
sul palpito lucente che s'oscura.
Tutti i suoni riparano, smorzati,
entro le gemme fulgide, sui rami.

sabato 2 aprile 2011

Se in me/Le rondini/Dalla superba di Farfa il futurista

Ambrogio Antonio Alciati/Primavera in laguna/1924
Se in me
potesse entrare di straforo
la chioma sua
di certo si trasmuterebbe
la tinta del mio sangue in quella
d'oro
*****
Le rondini
in deliziose cappe di raso nero
dattilografavano il risveglio
dettato dall'aurora
*****
Dalla superba
chioma dell'acacia
ravviata dal pettine del vento
graziosamente sfuggivano
riccioli di passeri cantori
(Noi miliardario della fantasia)

venerdì 1 aprile 2011

The burial of the dead di Thomas Stearns Eliot

Edwin Porter 1906
April is the cruellest month, breeding
Lilacs out of the dead land, mixing
Memory and desire, stirring
Dull roots with spring rain.
Winter kept us warm, covering
Earth in forgetful snow, feeding
A little life with dried tubers.
Summer surprised us, coming over the Starnbergersee
With a shower of rain; we stopped in the colonnade,
And went on in sunlight, into the Hofgarten,
And drank coffee, and talked for an hour.
Bin gar keine Russin, stamm' aus Litauen, echt deutsch.
And when we were children, staying at the archduke's,
My cousin's, he took me out on a sled,
And I was frightened. He said, Marie,
Marie, hold on tight. And down we went.
In the mountains, there you feel free.
I read, much of the night, and go south in the winter.
What are the roots that clutch, what branches grow
Out of this stony rubbish? Son of man,
You cannot say, or guess, for you know only
A heap of broken images, where the sun beats,
And the dead tree gives no shelter, the cricket no relief,
And the dry stone no sound of water. Only
There is shadow under this red rock,
(Come in under the shadow of this red rock),
And I will show you something different from either
Your shadow at morning striding behind you
Or your shadow at evening rising to meet you;
I will show you fear in a handful of dust.
Frisch weht der Wind
Der Heimat zu.
Mein Irisch Kind,
Wo weilest du?
"You gave me hyacinths first a year ago;
"They called me the hyacinth girl."
—Yet when we came back, late, from the Hyacinth
garden,
Your arms full, and your hair wet, I could not
Speak, and my eyes failed, I was neither
Living nor dead, and I knew nothing,
Looking into the heart of light, the silence.
Od' und leer das Meer.
Madame Sosostris, famous clairvoyante,
Had a bad cold, nevertheless
Is known to be the wisest woman in Europe,
With a wicked pack of cards. Here, said she,
Is your card, the drowned Phoenician Sailor,
(Those are pearls that were his eyes. Look!)
Here is Belladonna, the Lady of the Rocks,
The lady of situations.
Here is the man with three staves, and here the Wheel,
And here is the one-eyed merchant, and this card,
Which is blank, is something he carries on his back,
Which I am forbidden to see. I do not find
The Hanged Man. Fear death by water.
I see crowds of people, walking round in a ring.
Thank you. If you see dear Mrs. Equitone,
Tell her I bring the horoscope myself:
One must be so careful these days.
Unreal City,
Under the brown fog of a winter dawn,
A crowd flowed over London Bridge, so many,
I had not thought death had undone so many.
Sighs, short and infrequent, were exhaled,
And each man fixed his eyes before his feet.
Flowed up the hill and down King William Street,
To where Saint Mary Woolnoth kept the hours
With a dead sound on the final stroke of nine.
There I saw one I knew, and stopped him, crying
 "Stetson!
"'You who were with me in the ships at Mylae!
"'That corpse you planted last year in your garden,
"'Has it begun to sprout? Will it bloom this year?
"Or has the sudden frost disturbed its bed?
"Oh keep the Dog far hence, that's friend to men,
"Or with his nails he'll dig it up again!
"You! hypocrite lecteur!—mon semblable,—mon frère!'
(The waste land)

La sepoltura dei morti di Thomas Stearns Eliot

Fred Varley/Alice Massey/1925
Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.
L'inverno ci mantenne al caldo, ottuse
Con immemore neve la terra, nutrì
Con secchi tuberi una vita misera.
L'estate ci sorprese, giungendo sullo Starnbergersee
Con uno scroscio di pioggia: noi ci fermammo sotto il
colonnato,
E proseguimmo alla luce del sole, nel Hofgarten,
E bevemmo caffè, e parlammo un'ora intera.
Bin gar keine Russin, stamm' aus Litauen, echt deutsch.
E quando eravamo bambini stavamo presso l'arciduca,
Mio cugino, che mi condusse in slitta,
E ne fui spaventata. Mi disse, Marie,
Marie, tieniti forte. E ci lanciammo giù.
Fra le montagne, là ci si sente liberi.
Per la gran parte della notte leggo, d'inverno vado nel
sud.
Quali sono le radici che s'afferrano, quali i rami che
crescono
Da queste macerie di pietra? Figlio dell'uomo,
Tu non puoi dire, né immaginare, perché conosci
soltanto
Un cumulo d'immagini infrante, dove batte il sole,
E l'albero morto non dà riparo, nessun conforto lo
stridere del grillo,
L'arida pietra nessun suono d'acque.
C'è solo ombra sotto questa roccia rossa,
(Venite all'ombra di questa roccia rossa),
E io vi mostrerò qualcosa di diverso
Dall'ombra vostra che al mattino vi segue a lunghi passi,
o dall'ombra
Vostra che a sera incontro a voi si leva;
In una manciata di polvere vi mostrerò la paura.
Frisch weht der Wind
Der Heimat zu
Mein Iriscb Kind,
Wo weilest du?
"Fu un anno fa che mi donasti giacinti per la prima
volta;
"Mi chiamarono la ragazza dei giacinti."
- Eppure quando tornammo, a ora tarda, dal giardino
dei giacinti,
Tu con le braccia cariche, con i capelli madidi, io non
 potevo
Parlare, mi si annebbiavano gli occhi, non ero
Né vivo né morto, e non sapevo nulla, mentre guardavo
 il silenzio,
Il cuore della luce.
Oed' und leer das Meer.
Madame Sosostris, chiaroveggente famosa,
Aveva preso un brutto raffreddore, ciononostante
E' nota come la donna più saggia d'Europa,
Con un diabolico mazzo di carte. Ecco qui, disse,
La vostra carta, il Marinaio Fenicio Annegato
(Quelle sono le perle che furono i suoi occhi. Guardate!)
E qui è la Belladonna, la Dama delle Rocce,
La Dama delle situazioni.
Ecco qui l'uomo con le tre aste, ecco la Ruota,
E qui il mercante con un occhio solo, e questa carta,
Che non ha figura, è qualcosa che porta sul dorso,
E che a me non è dato vedere. Non trovo
L'Impiccato. Temete la morte per acqua.
Vedo turbe di gente che cammina in cerchio.
Grazie. Se vedete la cara Mrs. Equitone,
Ditele che le porterò l'oroscopo io stessa:
Bisogna essere così prudenti in questi giorni.
Città irreale,
Sotto la nebbia bruna di un'alba d'inverno,
Una gran folla fluiva sopra il London Bridge, così tanta,
Ch'io non avrei mai creduto che morte tanta n'avesse
disfatta.
Sospiri, brevi e infrequenti, se ne esalavano,
E ognuno procedeva con gli occhi fissi ai piedi.
Affluivano
Su per il colle e giù per la King William Street,
 Fino a dove Saint Mary Woolnoth
segnava le ore
Con morto suono sull'ultimo tocco delle nove.
Là vidi uno che conoscevo, e lo fermai, gridando:
" Stetson!
"Tu che eri a Mylae con me, sulle navi!
"Quel cadavere che l'anno scorso piantasti nel giardino,
"Ha cominciato a germogliare? Fiorirà quest'anno?
"Oppure il gelo improvviso ne ha danneggiato l'aiola?
"Oh, tieni il Cane a distanza, che è amico dell'uomo,
scoperto!
"Tu, hypocrite lecteur! - mon semblable, - mon frère!"
(La terra desolata)