Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

sabato 2 gennaio 2016

Una sera, la neve di Salvatore Quasimodo

A Carcass - Gustav Adolf-Mossa
Di te lontana dietro una porta
chiusa, odo ancora il pianto d'animale:
così negli alti paesi al vento della neve
ulula l'aria fra i chiusi dei pastori.

Breve gioco avverso alla memoria:
la neve è qui discesa e rode
i tetti, gonfia gli archi del vecchio Lazzaretto,
e l'Orsa precipita rossa fra le nebbie.

Dove l'anca colore dei miei fiumi,
la fronte della luna dentro l'estate
densa di vespe assassinate? Resta il lutto
della tua voce umiliata nel buio delle spalle
che lamenta la mia assenza.
***
da POESIE D'AMORE DEL NOVECENTO

venerdì 1 gennaio 2016

Risvegliarsi quando albeggia di Anna A. Achmatova

The four seasons by Hugh Ramsay, c. 1902
Risvegliarsi quando albeggia
ché ti soffoca la gioia,
e dal tondo finestrino
contemplare l'onda verde,
o in pelliccia sopra il ponte
ascoltare nel maltempo
come battono i motori,
ed a nulla non pensare,
ma l'incontro presentendo
con colui ch'è la mia stella,
per il vento e per gli spruzzi
sempre più ringiovanire.
*
da IL FIORE DEL VERSO RUSSO
*
Buon Anno e Buona Poesia

martedì 29 dicembre 2015

Comunicazione interna

Victor Hugo,  Château Fort 1854


Sì, ci sono stati dei problemi, nulla di grave per fortuna, e sotto non c'è nulla...non vi sapevo così preoccupati...Grazie.
Dal 1° di Gennaio si riparte! Buon fine d'anno!

domenica 25 ottobre 2015

Presentimento di Alfonsina Storni

John George Brown (1831-1913) - When the Flowing Tide Comes In
Ho il presentimento che vivrò molto poco.
Questa mia testa assomiglia a un crogiolo,
purifica e consuma,
ma senza un gemito, senza un accenno di orrore.
Per uccidermi chiedo che un pomeriggio senza nubi,
sotto il limpido sole,
nasca da un grande gelsomino una vipera bianca
che dolce, dolcemente, mi punga il cuore.

(da Il dolce danno, 1918)***
PRESENTIMIENTO

Tengo el presentimiento que he de vivir muy poco.
Esta cabeza mía se parece al crisol,
purifica y consume,
pero sin una queja, sin asomo de horror.
Para acabarme quiero que una tarde sin nubes,
bajo el límpio sol,
nazca de un gran jazmín una víbora blanca
que dulce, dulcemente, me pique el corazón.

(de El dulce daño, 1918)***
Alfonsina è morta suicida in mare, davanti alla spiaggia "La Perla" il 25 ottobre 1938

lunedì 12 ottobre 2015

Senza colpi di scena di Eugenio Montale

On the seashore - George Elgar Hicks
Le stagioni
sono quasi scomparse.
Era tutto un inganno degli Spiriti
dell’Etere.

Non si può essere vivi
a momenti, a sussulti, a scappa e fuggi
lunghi o brevi.

O si è vivi o si è morti, l’altalena
non poteva durare oltre l’eterna
fugacissima età della puerizia.

Ora comincia il ciclo della stagnazione.
Le stagioni si sono accomiatate
senza salamelecchi o cerimonie, stanche
dei loro turni. Non saremo più
tristi o felici, uccelli d’alba o notturni.
Non sapremo nemmeno
che sia sapere e non sapere, vivere
o quasi o nulla affatto. È presto detto,
il resto lo vedremo a cosa fatte.
***
 Diario del ’72
*
Eugenio Montale nacque il 12 ottobre 1896

lunedì 14 settembre 2015

Due donne di Dante Alighieri

Innocence by Arthur Hacker (1899)
Due donne in cima de la mente mia
venute sono a ragionar d'amore:
l'una ha in sé cortesia e valore,
prudenza e onestà in compagnia;
l'altra ha bellezza e vaga leggiadria,
adorna gentilezza le fa onore:
e io, merzé del dolce mio signore,
mi sto a piè de la lor signoria.
Parlan Bellezza e Virtù a l'intelletto,
e fan quistion come un cor puote stare
intra due donne con amor perfetto.
Risponde il fonte del gentil parlare
ch'amar si può bellezza per diletto,
e puossi amar virtù per operare.
***
DANTE ALIGHIERI  morì il 14 settembre 1321

sabato 12 settembre 2015

Rimuginando di Eugenio Montale

Granadas, 1929. Federico Beltrán-Masses
I
Probabilmente
sta calando la sera. Non per gli anni
che sono molti ma perchè lo spettacolo
annoiava gli attori più che il pubblico.
Non  mi sono addentrato nella selva
nè ho consultato San Bonaventura come C.
che Dio la protegga.
Non si tarda ad apprendere che gli anni
sono battibaleni e che il passato
è già il futuro. E il guaio è che l'incomprensibile
è la sola ragione che ci sostiene.
Se si fa chiaro che le Cause Prime
già contenevano in sè lo scoppio del ridicolo
si dovrà pure cercare altrove senza successo
poichè l'avvenire è già passato da un pezzo.
II
Pare assodato che la vita sia nata
da una furente incompatibilità
di vapori e di gas e questo ci conforta
perchè il cervello umano n'esce illeso.
L'infinito, il sublime e altri cacumi
se sono a nostro carico non ci caricano
di un ben fondato orgoglio. Non possumus.
Ma se n'esce incolpevoli. Le colpe
verranno dopo e sono incontestabili.
E il peccato d'orgoglio che dovrebbe essere perdonato qualora un giudice
fosse a disposizione il che si nega
da più parti. E se poi così non fosse?
*
da ALTRI VERSI
**
Eugenio è mancato il 12 settembre 1981