Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 11 luglio 2014

Minstrels di Eugenio Montale

Gilberto Bellini
da C. Debussy

Ritornello, rimbalzi
tra le vetrate d'afa dell'estate.

Acre groppo di note soffocate,
riso che non esplode
ma trapunge le ore vuote
e lo suonano tre avanzi di baccanale
vestiti di ritagli di giornali,
con istrumenti mai veduti,
simili a strani imbuti
che si gonfiano a volte e poi s'afflosciano.

Musica senza rumore
che nasce dalle strade,
s'innalza a stento e ricade,
e si colora di tinte
ora scarlatte ora biade,
e inumidisce gli occhi, così che il mondo
si vede come socchiudendo gli occhi
nuotar nel biondo.

Scatta ripiomba sfuma,
poi riappare
soffocata e lontana; si consuma.
Non s'ode quasi, si respira.
Bruci
tu pure tra le lastre dell'estate,
cuore che ti smarrisci! Ed ora incauto
provi le ignote note sul tuo flauto.***
OSSI DI SEPPIA

mercoledì 9 luglio 2014

Sera d'estate di Alfonso Gatto

Bouguereau*Le crepuscule

Ai miei giornila sera stanca e trafelata
con i gradini, il muro d'erba, il mare
e il braccio mesto alla fronte
nel giro degli occhi non accadrà:
presagio di madre, il letto bianco d'estate
nella stanza aperta.

Moriva lungo il braccio
la testa avviata sul tavolo
e, lontani, il mare, la notte fresca di voci,
i cocomeri rossi,
le logge aperte alle famiglie,
sembravano cantati sulle ceste
fin sotto i balconi.

E m'era sonno, a rampe dei suoi lumi,
il villaggio più alto
dietro i carri innalzati del fieno,
come la luna risalita ai monti
dava quiete alle stanze, alla memoria.
***
POESIE 1929-1941

martedì 8 luglio 2014

Il pioppo nell'azzurro di Giovanni Camerana

Caspar David Friedrich
Il pioppo nell’azzurro 
è un vivo tremolio di grigio e argento; 
fa in mezzo ai rami il vento 
lento sussurro. 

Per la marea dorata 
delle messi, olmi e noci hanno sembianza 
grave; la lontananza 
splende infiammata. 

Rosseggia il cascinale 
fra pianta e pianta;  il muricciol di creta 
piove una larva quieta 
dentro il canale. 

Dentro il canale, a riva,
cinque bianche anitrelle in concistoro
si dicono fra loro
l'egloga estiva.

Verran le luccioline 
stasera, or pieno è il prato di farfalle: 
candide, glauche e gialle, 
grandi e piccine.

Al gaio torneamento
la libellula mesce il suo ronzìo;
e il pioppo è un tremolìo
di grigio e argento.

lunedì 7 luglio 2014

Ho imparato di Maya Angelou

Gianrico Gualtieri*Peonie bianche*2005
Ho imparato che qualsiasi cosa accada, o per quanto l’oggi sembri insopportabilmente brutto, la vita va sempre avanti e il domani sarà migliore.

Ho imparato che si può capire molto di una persona dalla maniera in cui affronta queste tre cose: una giornata piovosa, la perdita del bagaglio, l’intrico delle luci dell’albero di Natale.

Ho imparato, indipendentemente dal rapporto che abbiamo coi nostri genitori, che ci mancheranno quando saranno usciti dalla nostra vita.

Ho imparato che il semplice sopravvivere è diverso da vivere.

Ho imparato che la vita qualche volta consente una seconda chance
.
Ho imparato che non si può affrontare la vita con i guantoni da baseball su entrambe le mani:si ha sempre bisogno di gettare qualcosa dietro le spalle.

Ho imparato che ogni volta che prendo una decisione col cuore, generalmente faccio la scelta giusta.

Ho imparato che anche quando ho delle sofferenze non devo essere una sofferenza.

Ho imparato che ogni giorno si dovrebbe uscire ed avere contatti con qualcuno.

Le persone gradiscono molto un abbraccio, o anche semplicemente una pacca sulle spalle.

Ho imparato che ho ancora molto da imparare.

Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto hai detto, dimenticheranno quanto hai fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.

domenica 6 luglio 2014

Plenilunio di Antonino Anile

Ivan Konstantinovich Aivazovsky/Moonlight of the Bosforo
Il silenzio si sfalda
nell'aria; apron le ciglia
gli astri; sale di un'alba
lunar la meraviglia.

L'onda del mare stanca,
ai lidi ultimi anela;
passa al largo una vela
tacita, tutta bianca.

Raccoglie e chiude in ogni
fresco anfratto la notte
l'ombre residue. I sogni
pel ciel volano a frotte.

Un soffio le alberelle
desta sul poggio e piega.
Il plenilunio annega
in sua marea le stelle.

giovedì 3 luglio 2014

La Scandalosa e la Magnifica

The painted image of the goddess Isis from a shroud, made of linen and tempera. Likely from the 2nd to 1st century B.C. Now on display at the Metropolitan Museum of Art. Keith Schengili-Roberts-Wikipedia
"Perché io sono la prima e l’ ultima
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità,
Io sono la madre di mio Padre
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa e la Magnifica.”

- (Inno a Iside,III- IV secolo avanti Cristo,
testo rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto.)
*****
(Grazie a una lady italiana)

mercoledì 2 luglio 2014

In treno lungo l'Adriatico di Corrado Govoni

George William Joy
Era il tempo che lungo il litorale
in mucchi regolari di covoni
si raccoglieva il sale.
Il mare era una striscia giallosporca.
Tu, raccolta in un canto del sedile,
muta, covavi nella tua tristezza
l'allegria affamata dei bambini,
mentre il treno fuggiva nella pioggia
coi mangiatori d'uva ai finestrini.