Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 14 febbraio 2014

Bufera di Bella Achmadulina

American Artist*20th Century*Cupid
Febbraio - tempo d'ira e d'amore -
stranamente brillar fa la distanza;
entro un immenso nord della natura
si sveglian, nudi, i luoghi di vacanza.

E la strada di quattro casucce
si rivela più larga e più lunga
appropriandosi con disinvoltura
e della neve, e della luna tutta.

Come turbina forte! Egualmente
la bufera è a quegli sacrata
che tutti quanti gli alberi e le ville
si vicini teneva alla sua mente

Il dimesso fluire del ruscello,
il brutto, curvo tronco dell'abete
egli ha ritorto in diversa nozione
ricavandone un puro gioiello.

Forse perciò, con adorno mistero,
lo spazio avendo nostalgia di lui,
di quel parlare il murmure delirio
va ripetendo, dentro la sua voce?

E di colpo, per un minuto intero,
sotto il protrarsi della nevicata,
fra quella casa e quel cimitero
l'assidua pena s'è un poco placata.
1968
Trad. di Gigliola Venturi

giovedì 13 febbraio 2014

La Campana incrinata di Charles Baudelaire

Vincent Van Gogh*1887
E' amaro e dolce, lungo le invernali
nottate, accanto al fuoco che irrequieto
arde e fuma, ascoltare lentamente
levarsi le memorie del passato,
mentre risuona nella nebbia il canto
delle campane. Fortunata e lieta
la campana dall'ugola possente
che a dispetto degli anni sana e vigile
lancia fedele il grido religioso
come un vecchio soldato che sta all'erta
sotto la tenda! Ma incrinata è questa
mia anima, e sovente accade, quando
nelle sue pene vuole popolare
dei suoi canti la fredda aria notturna,
che la sua voce affievolita sembri
il rantolo pesante d'un ferito
dimenticato ai margini di un lago
di sangue, sotto un cumulo di morti,
che, immobile, tra immensi sforzi muore.
I FIORI DEL MALE
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La cloche fêlée

Il est amer et doux, pendant les nuits d'hiver,
D'écouter, près du feu qui palpite et qui fume,
Les souvenirs lointains lentement s'élever
Au bruit des carillons qui chantent dans la brume.

Bienheureuse la cloche au gosier vigoureux
Qui, malgré sa vieillesse, alerte et bien portante,
Jette fidèlement son cri religieux,
Ainsi qu'un vieux soldat qui veille sous la tente!

Moi, mon âme est fêlée, et lorsqu'en ses ennuis
Elle veut de ses chants peupler l'air froid des nuits,
Il arrive souvent que sa voix affaiblie

Semble le râle épais d'un blessé qu'on oublie
Au bord d'un lac de sang, sous un grand tas de morts
Et qui meurt, sans bouger, dans d'immenses efforts.

Les Fleurs du mal

mercoledì 12 febbraio 2014

Interno di Virgilio Giotti

Janis Rosenthal*1905
Do pomi xe s'un piato,
bei, verdi e rossi. Fora
ghe xe la note scura,
ghe xe el fredo e la bora.

E là ch'i xe, un fià in ombra,
sul zeleste del muro,
i fa come un'alegra
musicheta col scuro,

col fredo, co' l'inverno
vignudi a cucar drento:
pice note, mie note,
che mi scolto contento.

martedì 11 febbraio 2014

Al confine di Alfonso Gatto

Raffaele Faccioli*Viaggio triste*1882
Graniva sull'implume grigio del cielo l'alba.
Il treno più leggero, senza rumore, forse
l'impatto della neve.
Batteva dentro il fiato, la guardia di frontiera,
guanto su guanto il nome della città straniera.
Erano nomi e nomi d'un mondo che perdeva
la ragione del nome. Era finito il male,
finita la ragione d'avere il proprio nome.
E ne restava un bianco impresso di parole
senza pronuncia o voce.
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POESIE D'AMORE

lunedì 10 febbraio 2014

Pensiero di Alda Merini

Audrey Flack*Marilyn (Vanitas)*1977
Pensiero,io non ho più parole. 
Ma cosa sei tu in sostanza? 
Qualcosa che lacrima a volte, e a volte dà luce. 
Pensiero, dove hai le radici? 
Nella mia anima folle o nel mio grembo distrutto? 
Sei così ardito vorace, consumi ogni distanza; 
dimmi che io mi ritorca come ha già fatto Orfeo guardando la sua Euridice, 
e così possa perderti nell'antro della follia.
♥♥♥♥
Felice compleanno Gianrico!
(Lo so, la poesia non è allegra, ma tu sei una persona molto speciale..
 non ti potevo mettere Tanti auguri a teee...)

domenica 9 febbraio 2014

Febbraio di Boris Pasternak

Ivan Grigoriy Myasoyedov*1913
Febbraio.
Prender l'inchiostro e piangere!
Scrivere di Febbraio a singhiozzi,
finchè il tempo piovoso scrosciante
brucia come una fosca primavera.

Prendere una carrozza. Per sei soldi
fra scampanio e stridere di ruote
recarsi là dove la pioggia torrenziale
strepita più che lacrime ed inchiostro.

Dove, come pere incenerite,
dagli alberi mille cornacchie
cadranno nelle pozze rovesciando
una secca mestizia sul fondo degli occhi.

Nereggiano di sotto gli spazi disgelati,
e il vento e solcato dai gridi,
e quanto più a caso, tanto più esattamente
si compongono i versi a singhiozzi.

sabato 8 febbraio 2014

Faccia a faccia di Tomas Tranströmer

Bernard Buffet
In febbraio la vita era immobile.
Gli uccelli non volevano volare e l'anima
grattava il paesaggio come una barca
gratta il pontile cui è ormeggiata.

Gli alberi mi voltavano le spalle.
La profondità della neve si misurava dai morti fili d'erba.
Le tracce i superficie invecchiavano.
Sotto in telo la lingua moriva.

Un giorno giunse qualcosa alla finestra.
Il lavoro si arrestò ed io alzai lo sguardo.
I colori ardevano. Tutto si voltò.
La terra ed io balzammo l'una contro l'altro.
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IL CIELO INCOMPIUTO*1962