Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

sabato 24 agosto 2013

Bulciano di Ardengo Soffici

Mary Fairchild MacMonnies*The breeze*1895
Bulciano, 24 agosto

L'estate a Bulciano è distesa
All'ombra dei boschi, riposa 
Tra cuscini di rocce rosa, 
Bige, nere, color del ferro temperato; 
La capigliatura arruffata dell'acqua ghiaccia e chiara 
Scorre per le pieghe de' macigni 
Sotto le cortine gialle delle ginestre fiorite. 
Tonfani cupi, acquitrini trasparenti, 
Occhi spalancati dove naviga il cielo c
Col vento ed i nuvoli bianchi. 
Triangoli verdi di campi, 
Quadrati giunchiglia di fiori di seta,
Coperte ammassate in subbuglio 
Intorno al pube dei nocciuoli neri. 
La carne de' frutti turgida di sangue giovane,
Amore latente di mammelle vergini, 
Gonfia la mussolina dell'aria odorosa. 
Tra una coscia e l'altra il Tevere 
Cola come un mestruo di lapislazzuli.

3 commenti:

Rose ha detto...

Anatomia e fisiologia femminile translate al paesaggio, direi.

Buon sabato e buona ultima domenica agostina.

Veronica de Gregorio ha detto...

qui da noi tra poco ci vuole l'arca, io l'ho già tirata fuori dal garage. C'è posto per tutti, tranne che per uno...Eh sì,l'estate volge al termine. Buen domingo a todos (menos uno...)

Francesca Vicedomini ha detto...

Ma no dai, vedrete che bel settembre...