Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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venerdì 17 aprile 2015

Versi di Alcmane

Sir Lawrence Alma Tadema
Questo dono delle dolci Muse
rivelò al mondo Megalostrata, la bionda,
benedetta tra tutte le ragazze.

Al comando d'Afrodite, Eros si ripete:
rinfocola il mio cuore, dolce ondata.

Afrodite non c'entra. E' quel mariuolo d'Eros.
Si diverte, da monello. Viene giù, in punta
di fiori (non toccarmeli troppo, veh!)

A te la mia preghiera. T'offro
questo serto d' elicriso
e di cìpero squisito.

Basta ! Ah ragazze, gole di miele, voci celestiali,
mi cedono le ossa! Bello, bello farmi Cerìlo,
che plana con le alcioni sull'onda che fiorisce,
cuore chiaro, sacre piume, riverbero di mare.

martedì 29 aprile 2008

Il cerilo di Alcmane

Maris Matthijs*1879
 O fanciulle che il dolce suono seguite con soavevoce, non più le membra ho docili. Fossi il cerilo
che con le alcioni passa sereno sul fiore dell’onda,
uccello di primavera, colore delle conchiglie!
( traduzione di S. Quasimodo)

venerdì 22 febbraio 2008

Dormono le cime dei monti di Alcmane

Gustav Klimt
 Dormono le cime dei monti, e le gole,
le balze e le forre;
la selva e gli animali che nutre la terra nera:
le fiere dei monti e la stirpe delle api,
e i pesci nelle profondità del mare agitato.
Dormono le stirpi degli uccelli, dalle ali distese.

mercoledì 1 agosto 2007

Muse dell'olimpo di Alcmane

Oberhausen*The roman bath
Muse dell'Olimpo, colmate
l'animo mio di desiderio
del nuovo canto: io voglio ascoltare
la voce delle vergini
che innalzano al cielo il bell'inno;
così, più facilmente,
dalle palpebre dileguerà il sonno dolce.
Sùbito, la voglia mi prende di scendere in gara,
dove scuoterò la chioma bionda
e con desiderio che fiacca le membra, lancia sguardi
più struggenti del sonno e della morte;
e non vanamente ella è dolce
Ma Astymeloisa non mi risponde.
Cingendo la corona,
come stella che solca
il cielo splendente,
come ramoscello d'oro o soffice piuma,
passò attraverso
il gruppo delle compagne, con piedi veloci;
e l'umida grazia di Cinira, che rende belle le chiome,
siede sui capelli della vergine.
...
Fanciulle dal canto di miele, dalla voce sacra, non più/le membra possono portarmi. Oh, fossi io un cerilo,/che sul fiore dell'onda, insieme alle alcioni vola,/con il cuore che non conosce paura, sacro uccello, colore della/porpora marina.