Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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sabato 2 maggio 2015

Dolce sorriso di Paolo Silenziario

A Stitch is Free, John William Godward
Dolce sorriso ha Laide, o amici,
ma dolci ha pure le lacrime,
che versa con moto lieve di ciglia.
Ieri, sulla mia spalla celato il viso,
piangeva: a lungo, senza motivo.
La baciavo, e come da fonte viva
la dolce rugiada cadeva
sulle nostre labbra confuse.
"Che son queste lacrime?" le chiesi.
"Temo che tu m'abbandoni" mi disse;
"io vi so tutti spergiuri".

sabato 2 giugno 2012

Stavo per dirti addio di Paolo Silenziario

John Godward* A classical beauty
Stavo per dirti:”Addio!”; ma subito
ho frenato la mia voce: e sono ancora qui.
Separarmi da te mi fa paura: è spaventoso,
come l’amara notte di Acheronte.
Splendore del mattino è il tuo; ma è muto
il giorno: tu invece mi porti in dono la tua voce,
anche più dolce di un canto di sirena. In lei è sospesa 
ogni speranza del mio cuore.

mercoledì 25 giugno 2008

Canto a Filinna di Paolo Silenziario

Lawrence Alma Tadema Amo di più le tue rughe,
Filinna che lo splendore
della giovinezza.
Mi piace di sentire
nella mano il tuo seno
che piega giù pesante,
le sue punte, più del
seno diritto d'una
ragazza. Il tuo autunno
è migliore della
sua primavera ed il
tuo inverno è più caldo
della sua estate.
(Traduzione di Salvatore Quasimodo)

giovedì 4 ottobre 2007

Gettiamo amore mio le vesti di Paolo Silenziario

David « Gettiamo, amore mio, le vesti ed accostiamoci:
il mio corpo nudo ed il tuo corpo nudo intrecciati
e niente sta in mezzo;
la tua veste leggera mi sembra come le mura di Semiramide.
Avviciniamo l'uno all'altro le labbra e il petto
sul resto silenzio: non mi piace il parlare indecente. »
(Paolo Silenziario, Anth. pal V, 252)

« Preferisco le tue rughe, Filinna
al fiore di tutta la giovinezza:
amo tenere fra le mie mani i tuoi seni
tremolanti in punta,
piuttosto che i seni tutti ritti di una ragazzina.
Il tuo crepuscolo vale più della sua primavera
il tuo inverno più caldo dell'estate di altre. »
e nella traduzione di Quasimodo:
"Amo di più le tue rughe, Filinna
che lo splendore della giovinezza.
Mi piace di sentire nella mano il tuo seno
che piega giù pesante le sue punte
più del seno diritto d'una ragazza.
Il tuo autunno è migliore della sua primavera
ed il tuo inverno è più caldo della sua estate.

domenica 4 marzo 2007

Che dolce cosa il sorriso di Laide di Paolo Silenziario

Che dolce cosa il sorriso di Làide
Che dolce cosa il sorriso di Làide,
e quel suo pianto che muto le scende
dalle mobili ciglia!
In lacrime anche ieri, e non sapevo
perché: chinato
aveva il capo sopra una mia spalla.
Io la baciavo. Come rugiadose
stille di fonte
cadeva il pianto sulle nostre labbra
congiunte.” Ma perché?”
“Temo che tu mi lasci”, mi rispose.
Paolo Silenziario
il dipinto è Morning glories di Lefevbre