Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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lunedì 9 dicembre 2013

Ecco è apparsa di Alexander Blok

J.J.J. Tissot*Princesse de Broglie
Ecco è apparsa. Ha offuscato
tutte le amiche, tutte le eleganti,
e la mia anima è entrata
nel cerchio a lei assegnato dal destino.

Sotto il gèmito ardente della neve
sono fiorite le tue fattezze.
Solo la tròjka fugge tintinnando
in un bianco-nevoso assopimento.

Tu hai scrollato i sonagli,
mi hai trascinato nei campi…
Con seta nera mi strangoli, 
sbottoni lo zibellino…

Forse per quella libertà sbrigliata
si rammarica il vento lungo il fiume,
tintinnano e si spengono nei campi
i sonagli e le deboli fiammelle?

È serrata la tua cintura d'oro,
sfrontatamente modesto lo sguardo selvaggio!
I minuti ingannino ogni cosa,
svaniscano in un rogo fiammeggiante!

Così il vento si metta a cantare
gli inganni, a cantare la seta!
Gli uomini non sappiano giammai
com'è sottile la tua mano! Come

per un attimo dietro la scura veletta
mi si è dischiusa la lontananza…
Come sopra la bianca, la nevosa
lontananza è caduta la scura veletta…

dicembre 1906

lunedì 29 novembre 2010

Russia di Aleksandr Aleksandrovic Blok

Pyotr Subbotin Permyak/Voronezhskaya Baba/1912 
 Di nuovo, come negli anni d'oro
strisciano tre logore imbrache
e si impantano i raggi dipinti delle ruote
nei solchi delle strade sgangherate...
Russia, misera Russia,
per me le grigie tue isbe,
per me le tue canzoni al vento sono
come le prime lacrime d'amore!
Io non so compatirti,
e porto con prudenza la mia croce…
Cedi la tua bellezza brigantesca
allo stregone che più ti piace!
Che egli ti adeschi e ti inganni, -
non ti perderai, non perirai,
e solo l'apprensione annebbierà
le tue bellissime fattezze...
Ebbene? Per un affanno di più,
per una lacrima il fiume è più fangoso,
ma tu sei sempre la stessa: foreste e campi,
e fazzoletto rabescato fin sopra le ciglia...
E l'impossibile si fa possibile,
la lunga strada è lieve,
quando sfolgora nella tua lontananza
da un fazzoletto uno sguardo improvviso,
quando con pena di carcere echeggia
il sordo canto del postiglione!...
(1908)