Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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martedì 26 gennaio 2016

Canto CXVI di Caio Valerio Catullo

The Quartet. 1868. Albert Joseph Moore
Spesso con l'animo del cacciatore
in agguato, pensai di farti avere,
in qualche modo, i carmi di Callìmaco,
per renderti benevolo con me
e sfuggire i tuoi dardi fastidiosi.
Vedo ora che lo sforzo è stato vano,
Gellio, e delusa così ogni preghiera.
Ma i tuoi dardi li svio col mio mantello,
i miei, t'inchioderanno alle tue colpe.
***
Sæpe tibi studioso animo venante requirens 
carmina uti possem mittere Battiadæ,
qui te lenirem nobis, neu conarere 
tela infesta (meum)mittere in usque caput,
hunc video mihi nunc frustra sumptum esse laborem, 
Gelli, nec nostras hic valuisse preces.
contra nos tela ista tua evitamus amictu 
at fixus nostris tu dabi' supplicium.

mercoledì 27 agosto 2014

Carme 72 di Caio Valerio Catullo

John William Godward*He Loves Me, He Loves Me Not
Dicebas quondam solum te nosse Catullum,
Lesbia, nec prae me velle tenere Iovem.
Dilexi tum te non tantum ut vulgus amicam,
sed pater ut gnatos diligit et generos.
Nunc te cognovi: quare etsi impensius uror,
multo mi tamen es vilior et levior.
"Qui potis est", inquis? Quod amantem iniuria talis
cogit amare magis, sed bene velle minus.
***
Un tempo dicevi di amare soltanto Catullo,
o Lesbia, e per me di non volere l'abbraccio di Giove.
Allora ti amai, non solo come il volgo l'amante,
ma come il padre ama i suoi figli e i suoi generi.
Ora ti ho conosciuta; perciò anche se brucio più forte,
tuttavia mi sei molto più vile e leggera.
"Come è possibile?", dici. Perché tale offesa costringe
l'amante ad amare di più, ma a volere meno bene.

domenica 2 novembre 2008

Di mare in mare di Caio Valerio Catullo

Emile Friant
Di mare in mare, da un popolo all'altro
vengo a queste tue misere esequie, fratello,
per donarti l'ultima offerta che si deve ai morti
e invano parlare alle tue ceneri mute:
ora che la sorte a me ti ha strappato,
così crudelmente strappato, fratello infelice.
Pure, amaro dono per un rito estremo,
nell'uso antico dei padri accogli l'offerta
che ora ti affido: così intrisa del mio pianto.
E in eterno riposa, fratello mio, addio.

giovedì 18 settembre 2008

Versi di Catullo

J.Godward/Old old story
Come avrei potuto maledire la mia vita
se degli stessi occhi mi è più cara?
Fosse così non ti amerei con questa rabbia:
ma tu d'ogni sciocchezza fai un dramma.
****
Se contro ogni speranza ottieni
ciò che desideravi in cuore,
una gioia insolita ti prende.
E questa è la mia gioia, più preziosa dell'oro:
a me tu ritorni, a me, Lesbia,
a un desiderio ormai senza speranza,
al mio desiderio ritorni,
a me, a me tu ti ridai.
O giorno luminoso! Chi vivrà più felice?
chi potrà mai pensare vita
più, più desiderabile di questa?
****
Eterno, anima mia, senza ombre
mi prometti questo nostro amore.
Mio dio, fa' che prometta il vero
e lo dica sinceramente, col cuore.
Potesse durare tutta la vita
questo eterno giuramento d'amore.

lunedì 1 settembre 2008

Se mai la tenerezza di Caio Valerio Catullo

Godward*A lily pond*1901
Se mai la tenerezza di un conforto può giungere
alle tombe silenziose, Calvo, dal nostro dolore,
dal rimpianto che rivive l'amore passato
e lamenta l'affetto perdutosi nel tempo,
certo Quintilia tanto s'incanta al tuo amore,
che più non si dispera della sua vita breve.

giovedì 31 luglio 2008

Simile a un Dio di C.V. Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema*Declaration
Simile a un dio mi sembra che sia
e forse più di un dio, vorrei dire,
chi, sedendoti accanto, gli occhi fissi
ti ascolta ridere
dolcemente; ed io mi sento morire
d'invidia: quando ti guardo io, Lesbia,
a me non rimane in cuore nemmeno
un po' di voce,
la lingua si secca e un fuoco sottile
mi scorre nelle ossa, le orecchie
mi ronzano dentro e su questi occhi
scende la notte.

domenica 13 luglio 2008

Mi chiedi con quanti baci di Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema
Mi chiedi con quanti baci, Lesbia,
tu possa giungere a saziarmi:
quanti sono i granelli di sabbia
che a Cirene assediano i filari di silfio
tra l'oracolo arroventato di Giove
e l'urna sacra dell'antico Batto,
o quante, nel silenzio della notte, le stelle
che vegliano i nostri amori furtivi.
Se tu mi baci con cosí tanti baci
che i curiosi non possano contarli
o le malelingue gettarvi una malia,
allora si placherà il delirio di Catullo.

domenica 29 giugno 2008

Pianga Venere di C.V. Catullo

Godward
Pianga Venere, piangano Amore
e tutti gli uomini gentili:
è morto il passero del mio amore,
morto il passero che il mio amore
amava più degli occhi suoi.
Dolcissimo, la riconosceva come una bambina la madre,
non si staccava dal suo grembo,
le saltellava intorno
e soltanto per lei cinguettava.
Ora se ne va per quella strada oscura
da cui, giurano, non torna nessuno.
Siate maledette, maledette tenebre
dell'Orco che ogni cosa bella divorate:
una delizia di passero m'avete strappato.
Maledette, passerotto infelice:
ora per te gli occhi, perle del mio amore,
si arrossano un poco, gonfi di pianto.

sabato 17 maggio 2008

Oh pazzo, basta! Povero Catullo di C.V. Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema*A difference of opinion
Oh pazzo, basta! Povero Catullo,
quel che è perduto è perduto è perduto.
I tuoi occhi di paradiso li hai avuti
quando il tuo amore ti diceva vieni
tu ti precipitavi.
Così amata da te è stata lei
come nessuna da nessuno mai.
E compivate tutti gli atti d'amore
quel che volevi tu lei non voleva
i tuoi giorni di paradiso li hai avuti.
Ora non vuole più.
Debole cuore, non devi volere più
neanche tu.
Se ti ha lasciato, lasciala andare.
Perché vuoi vivere miserabilmente?
Forza, sopporta il colpo, non gli cedere!
Amore mio addio. Catullo è ora insensibile,
non ti cerca, non corre a supplicarti
per un rifiuto. Ma come soffrirai,
le sue suppliche spente!
Che sventura la tua, infelice,
e a quale vita vai incontro!
Quale uomo ti cercherà?
Chi puoi amare ancora, di chi sarai l'amante?
A chi i tuoi baci darai a chi la bocca morderai?
Catullo resisti, tu non cedere.

lunedì 21 aprile 2008

Facciamo cosi' e Odio e amo di Caio Valerio Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema*Promises of spring
Facciamo così
Se il mio bacio t'offende,
se ti sembra un castigo,
puniscimi anche tu: rendimi il bacio!
********************************
Odio e amo.
Forse tu ti chiedi perchè io lo faccia.

Non lo so.
Ma sento che accade, e ne sono tormentato.

sabato 7 luglio 2007

Brani di Catullo

Poynter
Odio e amo. Me ne chiedi la ragione? Non so, così accade e mi tormento.
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Per molti Quinzia è bella, per me bianca, dritta, slanciata. Questi pregi li riconosco, ma non dirò certo che è bella: non ha grazia, né un pizzico di sale in quel corpo superbo. Bella è Lesbia, bellissima tutta fra tutte a ognuna ha rapito ogni possibile grazia.
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Nessuna donna potrà dire 'sono stata amata' più di quanto io ti ho amato, Lesbia mia. Nessun legame avrà mai quella fedeltà che nel mio amore io ti ho portato.
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Lesbia sparla sempre di me, senza respiro di me: morissi se Lesbia non mi ama. Lo so, son come lei: la copro ogni giorno d'insulti, ma morissi se io non l'amo.
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mercoledì 23 maggio 2007

Cosi' per colpa tua di Catullo

Godward*In the days of Sappho
Così per colpa tua, mia Lesbia,
mi è caduto il cuore
e così si è logorato
nella sua fedeltà,
che ormai non potrebbe più volerti bene
anche se fossi migliore
o cessare d'amarti per quanto tu faccia.

giovedì 17 maggio 2007

Lesbia di Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema
Col marito Lesbia mi travolge d'ingiurie
e quello sciocco ne trae una gioia profonda.
Stronzo, non capisci?
tacesse, m'avrebbe dimenticato,
sarebbe guarita,
invece sbraita e m'insulta:
non solo ricorda,
ma cosa ben più grave è furente.
Brucia d'amore, per questo parla.

mercoledì 16 maggio 2007

Dicevi o Lesbia di Catullo

Bouguereau/Zephiro e Flora
Dicevi di far l'amore solo con me,
una volta, e di non aver voglia, Lesbia,
neppure di Giove.
E io ti ho amato
non come tutti un'amante,
ma come un padre ama
ognuno dei suoi figli.
Ora so chi sei:
e anche se più intenso è
il desiderio ti sei ridotta
per me sempre più insignificante e vile.
Come mai, mi chiedi?
Queste offese costringono, vedi,
ad amare di più, ma con minore amore.

lunedì 14 maggio 2007

Solo con te di Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema
Solo con te farei l'amore,dice la donna mia,
solo con te,
anche se mi volesse Giove.
Dice: ma ciò che dice una donna
a un amante impazzito
devi scriverlo sul vento, sull'acqua che scorre.

sabato 12 maggio 2007

E' primavera Catullo

Bouguereau*Spring
È primavera,
tornano i giorni miti
e la brezza leggera dello zefiro
spegne nel cielo la furia dell'inverno.
Lasciamo i campi della Frigia, Catullo,
le pianure fertili e afose di Nicea;
via in volo per le città luminose dell'Asia.
Irrequieto ti brucia una febbre di andare
e nel desiderio ritrovi la tua forza.
Addio, dolce compagnia di amici:
partiti insieme dalla patria lontana,
ognuno per strade diverse
ritorneremo.

venerdì 11 maggio 2007

Godiamoci la vita di Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema
Godiamoci la vita,
mia Lesbia, l'amore,
e il mormorio dei vecchi inaciditi
consideriamolo un soldo bucato.
I giorni che muoiono possono tornare,
ma se questa nostra breve luce muore
noi dormiremo un'unica notte senza fine.
Dammi mille baci e ancora cento,
dammene altri mille e ancora cento,
sempre, sempre mille e ancora cento.
E quando alla fine saranno migliaia
per scordare tutto ne imbroglieremo il conto,
perché nessuno possa stringere in malie
un numero di baci cosí grande.

giovedì 22 febbraio 2007

Viviamo mia Lesbia... di Catullo

Sir Lawrence Alma Tadema*Ask me no more
Viviamo, mia Lesbia, e amiamo:tutte le chiacchere dei vecchi brontoloni- lasciale perdere, non valgono una lira.
Tramonta il sole e poi ritorna: per noi, quando la breve luce è tramontata,solo rimane il sonno di una notte senza fine.
Dammi mille baci, e ancora cento, poi altri mille, e altri cento ancora, e mille e cento e non fermarti mai.
Poi, quando ne avremo a migliaia, li confonderemo, per non sapere- perché nessuno sappia il mucchio di quei baci, e non ci dia il malocchio.