Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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mercoledì 19 febbraio 2014

Febbraio di Francesco Pastonchi

Gaetano Bellei
Com'è buffo febbraio vestito da Arlecchino!
Cammina sotto un cielo ancora grigio; qualche
volta ai coriandoli mescola un freddo e fitto nevischio.
Ma il suo cuore è incostante come i colori del suo
vestito.

E all'improvviso suscita un vento allegro, regala
lunghi raggi di sole, schiude le prime delicate
violette...

Mese strano e bizzarro, febbraio sa essere gentile
e la sua gioia pazzerella si muta a tratti in una gioia
più pura, in un discreto annunzio di primavera.

domenica 10 novembre 2013

Ballo a Villa d'Este di Francesco Pastonchi

Alexey Shalaev
Novembre dà un gran ballo
alle foglie raminghe dei fossi.
E' d'obbligo il costume giallo
con gale di nastri rossi.

O ieri cadute dai rami
e oggi bruttate di fango,
levatevi, travolte a sciami,
sul sincopato dei tango.

Niuna diserti la festa,
povere labili foglie.
Ecco, appena una s'arresta,
il vortice se la ritoglie.

Avanti, il jazz pazzo dei venti
miagola, ulula, ringhia:
danzate, o per poco viventi!
La morte e la vita s'avvinghiano.

E il cielo, aspettando la tresca
degli astri sul turbine umano,
assiste alla ridda grottesca,
infinitamente lontano.
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VERSETTI

giovedì 11 ottobre 2012

Ottobre di Francesco Pastonchi

Elizabeth Sonrel*Autumn
Ottobre ha una cara anima pensosa
che gli sorride fra le ciglia d'oro,
ma sentendo partirsi un vol canoro
talvolta vuole piangere e non osa.
Dolce sui colli, quando in radiosa
pace, concesso tutto il suo tesoro
d'uve, spenta l'eco ultima di un coro,
serenamente stanco si riposa.
Ma più l'amo nei piani, ove ampio
svaria e gli orizzonti ceruli vapora,
mite persuadendo alla fatica.
Tutto è divino: il cielo intento, l'aria
che tace e splende, l'uomo che lavora
coi bovi, il grembo della madre antica.