Problema d'immagine....

Credo che ormai lo sappiate già, sono sparite tutte le immagini per un corto circuito con Picasa...le rimetterò tutte una a una, ma sono più di duemila e vi chiedo di avere pazienza.
Qualche lacrima e un abbraccio...
.

mercoledì 22 maggio 2013

Alla sua donna di Alessandro Manzoni

Goya*Antonia Zarate*1805
Se pien d’alto disdegno e in me securo
Alteramente io parlo e penso e scrivo
Oltre l’etate e il vil tempo in ch’io vivo,
E piacer sozzo e vano onor non curo;

Opra è tua, Donna, e del celeste e puro
Foco che nel mio petto accese il vivo
Lume de gli occhi tuoi, che mi fa schivo
Di quanto parmi, al tuo paraggio, impuro.

Piacerti io voglio, nè piacer ti posso,
Fin ch’io non sia, ne gli atti e pensier miei,
Mondo così ch’io ti somigli in parte.

Così per la via alpestra io mi son mosso:
Nè, volendo ritrarmene, il potrei;
Perchè non posso intralasciar d’amarte.

Nell'anniversario della morte 22 maggio 1873

martedì 21 maggio 2013

Annientamento di Giuseppe Ungaretti

Egon Schiele
Versa il 21 maggio 1916

Il cuore ha prodigato le lucciole 
s'è acceso e spento 
di verde in verde 
ho compitato
 
Colle mie mani plasmo il suolo 
diffuso di grilli 
mi modulo 
di 
sommesso uguale 
cuore

M'ama non m'ama 
mi sono smaltato 
di margherite 
mi sono radicato
nella terra marcita 
sono cresciuto 
come un crespo 
sullo stelo torto 
mi sono colto 
nel tuffo di 
spinalba 

Oggi 
come l'Isonzo 
di asfalto azzurro 
mi fisso 
nella cenere del greto 
scoperto dal sole 
e mi trasmuto 
in volo di nubi 

Appieno infine 
sfrenato 
il solito essere sgomento 
non batte più il tempo col cuore 
non ha tempo nè luogo
è felice 

Ho sulle labbra 
il bacio di marmo

(L'ALLEGRIA-IL PORTO SEPOLTO)

lunedì 20 maggio 2013

Tramonto di Giuseppe Ungaretti

Harald Sohlberg*1905
Versa il 20 maggio 1916

IL CARNATO DEL CIELO
SVEGLIA OASI
AL NOMADE D'AMORE
*
(Il porto sepolto)

domenica 19 maggio 2013

Il miraggio di Amalia Guglielminetti

Marie Spartali Stillman*The enchanted garden of Messer Ansaldo*1889
Sorelle, presto dileguò il miraggio
che c'illudeva nelle notti inquete 
di nostra chiusa adolescenza, a maggio, 
quando l'anima ardea d'ignota sete,
 
e la vita annunziavasi un viaggio 
meraviglioso di venture liete 
e dolci e folli... Con pensier più saggio 
ora guardiamo a nostre oscure mète?
 
Ah no! L'illusione in noi non posa, 
come il rosaio, fin che primavera 
dura, non cessa di fiorir la rosa.
 
Supremo è il bene che non giunge mai. 
L'illusione incuora: "Attendi e spera". 
Ma non dàn frutto steli di rosai.

sabato 18 maggio 2013

Sera in Valtellina di Alfonso Gatto

Gari Melchers*1886
Addio, povera sera di maggio,
luce dei casolari sino all'alba
grigi di solitudine e di freddo.
Una mucca fa largo a una famiglia
in gramaglie che tutto spera in lei,
è bianca a quei bambini neri, rosa
a quel cielo deserto che la scioglie
come una grande nuvola. La terra
è una vecchia reliquia a chi la porta
tutta la vita sulle spalle invano
per dar seme alla roccia dove l'Adda
corre di gioventù nei suoi colori.

Addio, povera sera che coi lumi
accendi anche il pensiero che sia festa
nelle tue case ove s'aspetta il sonno.
In quest'ultima luce tutto è vano,
ogni grido, e silenzio, ogni rumore.
(NUOVE POESIE)

venerdì 17 maggio 2013

Non risvegliare la serpe di Percy Bysshe Shelley

William Maw Egley*1857
Non risvegliare la serpe: potrebbe non sapere
in che direzione allontanarsi.
Lascia che strisci ancora insonnolita
nell'erba folta del prato...
Nemmeno un'ape la sentirà passare,
nè un verme vedrà la sua ombra,
nè altri insetti effimeri di maggio
si desteranno nelle azzurre campanule
che oscillando li cullano.
Nè la luce delle stelle, mentre striscia la serpe
nell'erba, scivolando in silenzio.
*************
Wake The Serpent Not

Wake the serpent not—lest he
Should not know the way to go,-
Let him crawl which yet lies sleeping
Through the deep grass of the meadow!
Not a bee shall hear him creeping,
Not a may-fly shall awaken
From its cradling blue-bell shaken,
Not the starlight as he’s sliding
Through the grass with silent gliding.

giovedì 16 maggio 2013

La villa chiusa di Carlo Chiaves

Jacek Malczewski*Spring
Chiusa è la villa, chiusa immezzo al verde
del giardino diserto, ove traligna
ogni arbusto: tra fior spunta gramigna
folta, e li avvince, soffoca, disperde.

Or, poi che vien con sue dolcezze il maggio,
poi che la terra tutta è in fiore, è in festa,
nel raggio che lo avvolge e lo ridesta,
anche il giardino si fa più selvaggio.

Mescon le aiuole i fior, gli alberi i rami
intralcian, con sì stretto allacciamento,
che sgiungerli non può forza di vento:
più verde cresce l'erba in su gli strami.

La glicinia s'allunga, con la fronda,
dai cancelli a la casa; e qua s'appiglia
ai balconi, pei muri s'attorciglia
e corona di fior tutta la gronda.

Così la villa del mio sogno, chiusa
fra tanta grazia, in un incanto è avvolta,
e quei che sosta e scruta avido e ascolta,
tutto di sé, del suo mister ricusa.

Io fantastico in un mio sogno intento:
non dorme la fanciulla in fra le mura?
Non forse il cavalier senza paura
verrà a destarla da l'incantamento? 

(Sogno e ironia*1910)