Problema d'immagine....

Credo che ormai lo sappiate già, sono sparite tutte le immagini per un corto circuito con Picasa...le rimetterò tutte una a una, ma sono più di duemila e vi chiedo di avere pazienza.
Qualche lacrima e un abbraccio...
.

domenica 1 marzo 2015

Buonasera di Tristan Corbière

Rolf Armstrong
E voi verrete allora, puttanella scema,
A sbattere su questo specchio ammiccando che risplende
D'una scheggia d'oro, intoppo dell'astro giallo, spento.
Vedrete una gemma in questa scheggia d'argento.

Verrete da quest'uomo, al suo riflesso sdolcinato
Senza calore... Ma, il giorno in cui gli saliva la febbre,
Non avete sentito niente, voi che — mezzogiorno passato -
Cadete in questo raggio cadente che ha lasciato.

Lui non vi conosce già più, Voi, Ombra risaputa,
Voi che aveva posato nel suo cielo completamente nuda,
Quand'era un Dio!... Tutto questo — non serve più, —

Credete - Ma non ha più questo miraggio che inganna.
Piangete — Ma non ha più questa corda che danna.
I suoi canti... - Eran d'un altro; lui non li ha letti.

***

BONSOIR

Et vous viendrez alors, imbécile caillette,
Taper dans ce miroir clignant qui se paillette
D'un éclis d'or, accroc de l'astre jaune, éteint.
Vous verrez un bijou dans cet éclat de tain.

Vous viendrez à cet homme, à son reflet mièvre
Sans chaleur... Mais, au jour qu'il dardait la fièvre,
Vous n'avez rien senti, vous qui - midi passé -
Tombez dans ce rayon tombant qu'il a laissé.

Lui ne vous connaît plus, Vous, l'Ombre déjà vue,
Vous qu'il avait couchée en son ciel toute nue,
Quand il était un Dieu!... Tout cela — n'en faut plus. -

Croyez - Mais lui n'a plus ce mirage qui leurre.
Pleurez - Mais il n'a plus cette corde qui pleure.
Ses chants... — C'était d'un autre; il ne les a pas lus.***
Tristan è morto 170 anni fa, il 1° marzo 1845

sabato 28 febbraio 2015

Simone e Giovanna di Mario Luzi

Jean Jacques Henner
Così si ripresenta lei profana
tra sogno e insonnia
del lungo dormiveglia,
così la riesuma la memoria
o il desiderio la balestra.
Viene, quasi gliela sospinge incontro
dal fondo delle sue verdi navate
una frusciante primavera
                                 e lei,
dentro, perduta,
                                 avanza
a stento e con pazienza
nel folto controvento
però non lo raggiunge,
                                 le si oppongono
erbe alte, le appare
insuperabile quel campo -
                                o invece la contrastano
invisibili avversari,
una forza millenaria
la trattiene, di contro desiderio
e disvolere, o altro strano incanto.
Nè lui le muove incontro

o le facilita il cammino.
Il cuore resta colmo
della sua mancanza.
Fino a quando? fino a quando?
***
Mario Luzi manca da 10 anni. Dal 28 febbraio 2005.

venerdì 27 febbraio 2015

Attesa e Impressione di Christoph Wilhelm Aigner

Melancholie Enckell Magnus
ATTESA
Così lunga l'attesa
che ogni pietra
sulla spiaggia del mio villaggio
ha la forma di un cuore
pulsa nella mano
La sabbia che scorre
tra le dita
cuori sgretolati.
***
IMPRESSIONE
Sulla mia spalla vicino al collo
la pelle si inarca
Se ricordo bene
è proprio la forma della tua guancia.

giovedì 26 febbraio 2015

Faccio tutto ciò che posso di Victor Hugo

Robert Fleury
( A Juliette Drouet)

Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
e la mia anima ovunque
vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra,
ovunque le carezze
abbiano libero accesso.
***
Hugo nacque a Besançon, il 26 febbraio 1802
da PensieriParole

mercoledì 25 febbraio 2015

Sonetto X di Vittoria Colonna

Jules Joseph Lefebvre/Vittoria Colonna
A che miseria Amor mio stato induce,
che ’l proprio sol ancor tenebre rende!
Non prima il veggio scorger, che raccende
il desio di veder mia vaga luce.
  Quanto più gemme ed or fra noi riluce,
l’inferma vista mia più se n’offende;
e se dolce armonia l’orecchia intende,
pianto e sospir alfin nel cor produce.
  S’io verde prato scorgo, trema l’alma
priva di speme, e se fior vaghi miro,
si rinverde il desir del mio bel frutto,
  che morte svelse, ed a lui grave salma
tolse in un breve e felice sospiro,
coprendo il mondo, e me d’eterno lutto.
***
Vittoria Colonna è mancata il 25 febbraio 1547
Francesco Jacovacci
L'omaggio di Michelangelo a Vittoria Colonna

martedì 24 febbraio 2015

Nell'amore e Tutta la notte io gemo di Agazia Scolastico

Augustus Jules Bouvier (1825 - 1881) - The three graces
Nell' amore non devi tu mostrarti
umile e supplichevole, ma schivo
piuttosto e riservato, il ciglio altero
e sobrio nel guardare. Ama la donna
irridere i superbi e farsi beffa
di chi troppo si lagna. E sol colui
che accoppia un cuor sensibile a fierezza
un amante perfetto è ritenuto.
***
Tutta la notte io gemo. E quando all'alba
spero di riposarmi, tutt'intorno
garriscono le rondini e nel pianto
spingono il dolce sonno. Gli occhi miei
svegli son dunque ancora, e di Rodante
nell'animo il pensiero mi ritorna.
Smettetela, pettegole gelose:
non io tagliai la lingua a Filomela.
Andate a piangere Itilo sui monti,
a lamentarvi in alto sulle rocce
presso il nido dell' upupa, lasciate
ch'io mi riposi un poco, o rondinelle.
Un sogno forse, poi, potrà venire
a pormi tra le braccia di Rodante.
*

Trad. di Michele Coco

lunedì 23 febbraio 2015

Io grido a te pietà di John Keats

Lady in a White Dress, Ferdinand Georg Waldmüller

Io grido a te pietà, pietà, amore –
sì, amore! Amore misericordioso,
non supplizio di Tantalo, ma univoco
pensiero, ed immutabile e innocente,
a viso aperto e chiaro e senza macchia!
Lascia ch’io t’abbia tutta, tutta mia!
Quella forma leggiadra, quella dolce
droga d’amore minima, il tuo bacio –
mani ed occhi divini, il caldo e bianco
lucente seno delle mille gioie;
te stessa, la tua anima, ti supplico
per pietà, dammi tutto, non escluso
un atomo di un atomo, o morrò,
o se forse vivrò, tuo miserando
servo, sarà mia vita senza scopo
nella foschia della sventura inutile –
perduto dal palato della mente
il gusto e resa l’ambizione cieca.***
Joh Keats è morto il 23 febbraio 1821