Problema d'immagine....

Credo che ormai lo sappiate già, sono sparite tutte le immagini per un corto circuito con Picasa...le rimetterò tutte una a una, ma sono più di duemila e vi chiedo di avere pazienza.
Qualche lacrima e un abbraccio...
.

martedì 25 novembre 2014

Per una donna di Anonimo

Arthur Hacker
Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subìto,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato, per tutto questo:
in piedi Signori, davanti a una Donna.

domenica 23 novembre 2014

L'ora di grazia di Antonia Pozzi

A November Night, 1874, John Atkinson Grimshaw
Tetraggine lenta, sfinita
di un cortile umidiccio
in maschera di giardino;
ostentata verdezza
di un fico sterile
che non sa né il vento né il sole;
malinconia di una piccola finestra a ogiva,
di un ballatoio ingombro di foglie morte,
di un povero tralcio nero inchiodato al muro
che sopra al ballatoio si sfa
in quattro pampini vizzi.
Qui l'ora di grazia non può essere
se non l'ora delle campane:
quando la sera, cantando,
si getta dalle torri incombenti
e come acqua ricolma
ogni fossa terrena;
quando su ogni stento terreno
che duole in maschera di ricchezza
la sera, come acqua, riflette,
dal cielo al fondo, qualche raggio di stella.

Milano, 7 novembre 1931

lunedì 10 novembre 2014

Ti ho nascosto di Miklos Radnóti

Edith White
Ti ho nascosto a lungo
come il ramo tra le foglie
il frutto che tarda a maturare,
e ora fiorisci nei miei occhi
come sullo specchio della finestra d'inverno
il fiore giudizioso del ghiaccio.
E so già cosa significa
quando posi l mano sui capelli,
e custodisco già nel cuore
il movimento della caviglia,
e il bell'arco delle costole
che ammiro con distacco,
come chi s'è riposato
su tali meraviglie che respirano.
Eppure nei miei sogni
spesso ho cento braccia
e come un dio in sogno
ti stringo nelle mie cento braccia.
**
1942
Trad. Edith Bruck
Il poeta fu assassinato l'11 novembre del 1944.
Le parole rimangono.

mercoledì 5 novembre 2014

Sangue nostro di Susana Chávez

Betty Busby*La Luz
Sangue mio,
di alba,
di luna tagliata a metà
del silenzio.
della roccia morta,
di donna in un letto,
che salta nel vuoto,
Aperta alla pazzia.

Sangue chiaro e nitido,
fertile e seme,
Sangue che si muove incomprensibile,
Sangue liberazione di se stesso,
Sangue fiume dei miei canti,
Mare dei miei abissi.
Sangue istante nel quale nasco sofferente,
Nutrita dalla mia ultima presenza.
*****
SANGRE NUESTRA

Sangre mía,
de alba,
de luna partida,
del silencio.
de roca muerta,
de mujer en cama,
saltando al vacío,
Abierta a la locura.

Sangre clara y definida,
fértil y semilla,
Sangre incomprensible gira,
Sangre liberación de sí misma,
Sangre río de mis cantos,
Mar de mis abismos.
Sangre instante donde nazco adolorida,
Nutrida de mi última presencia.
Susana Chavez nacque a Ciudad Juárez il 5 novembre 1974 e fu assassinata a Ciudad Juárez il 6 gennaio 2011 http://it.wikipedia.org/wiki/Susana_Ch%C3%A1vez

Ti occupavi delle donne sparite, Susana, e noi festeggiamo i tuoi 40 anni e speriamo di sentire il vento che ci porta la tua voce ancora...

lunedì 3 novembre 2014

Canzone del rosario di Georg Trakl

Henri Matisse*L'Italienne*1916
(Henri Matisse morto il 3 novembre 1954)
alla sorella

Dove tu vai è autunno e sera
azzurra fiera che sotto alberi echeggia,
solitario lago a sera.

Lieve il volo degli uccelli echeggia,
la tristizia sopra l’arco delle tue ciglia,
il tuo sottile sorriso echeggia.

Un dio ha piegato le tue palpebre.
Astri, fanciullo del dolore, cercano
a notte il portale della tua fronte.

****

Rosenkranzlieder

an die Schwester

Wo du gehst wird Herbst und Abend,
Blaues Wild, das unter Bäumen tönt,
Einsamer Weiher am Abend.

Leise der Flug der Vögel tönt,
Die Schwermut uber deinen Augenbogen.
Dein schmales Lacheln tönt.

Gott hat deine Lider verbogen.
Sterne suchen nachts, Karfreitagskind,
Deinen Stirnenbogen.             *
Georg Trakl nel centenario della morte
3 novembre 1914

domenica 26 ottobre 2014

Perchè levante gela di Dylan Thomas

Marie Bashkirtseff 1883
Perché levante gela e austro rinfresca
Non sarà conosciuto finché il pozzo del vento non dissecchi
E l’ovest non resti più immerso
Nei venti che recano il frutto e la corteccia
Di centinaia e centinaia di cadute;
Perché la seta è soffice e la pietra ferisce
Il fanciullo si chiederà ogni giorno,
Perché pioggia notturna e sangue di mammella
Tutti e due lo dissetano, avrà una nera risposta.

Quando verrà Mastro Gelo? domandano i bambini.
Stringeranno nei pugni una cometa?
Finché la loro polvere, dal cielo e da terra,
Non sparga in occhi infantili un lungo ultimo sonno
E l’ombra non sia folta di fantasmi di bimbi,
Nessuna bianca risposta farà eco dalle cime dei tetti.

Tutto è conosciuto: il consiglio degli astri
Esorta qualche contento a viaggiare coi venti,
Ma ciò che chiedono gli astri mentre aggirano
Tempo dopo tempo le torri dei cieli
Sarà poco ascoltato, prima che gli astri siano spenti.
Io ascolto contento e "Contèntati"
Squilla pei corridoi come una campanella,
E "Nessuna risposta" e io non ho
Nessuna risposta al pianto dei bambini
Né di risposta d’eco né dell’uomo di gelo
Né di comete spettrali sopra i pugni levati.
******
Why East Wind Chills

Why east wind chills and south wind cools
Shall not be known till windwell dries
And west's no longer drowned
In winds that bring the fruit and rind
Of many a hundred falls;
Why silk is soft and the stone wounds
The child shall question all his days,
Why night-time rain and the breast's blood
Both quench his thirst he'll have a black reply.

When cometh Jack Frost? the children ask.
Shall they clasp a comet in their fists?
Not till, from high and low, their dust
Sprinkles in children's eyes a long-last sleep
And dusk is crowded with the children's ghosts,
Shall a white answer echo from the rooftops.

All things are known: the stars' advice
Calls some content to travel with the winds,
Though what the stars ask as they round
Time upon time the towers of the skies
Is heard but little till the stars go out.
I hear content, and 'Be Content'
Ring like a handbell through the corridors,
And 'Know no answer,' and I know
No answer to the children's cry
Of echo's answer and the man of frost
And ghostly comets over the raised fists. 
***
Nel centenario della nascita
DYLAN THOMAS
26 ottobre 1914*9 novembre 1953

lunedì 20 ottobre 2014

Ridotto a me stesso? di Mario Luzi

Ambrogio Alciati*Signora con cappello*1916
Ridotto a me stesso?
Morto l'interlocutore?
O morto io,
l'altro su di me
padrone del campo, l'altro,
universo, parificatore...o no,
niente di questo:il silenzio raggiante
dell'amore pieno,della piena incarnazione
anticipato da un lampo? -
pensose è pensare questo
e non opera di sonno
nella pausa solare
del tumulto di adesso...
***
Al fuoco della controversia
*
Nel centenario della nascita
20 ottobre 1914