Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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sabato 25 agosto 2012

Certi giorni di Billy Collins

Giorgio De Chirico*Le Muse in villeggiatura*1927
Certi giorni
metto la gente
al loro posto a tavola,
piego loro le gambe alle ginocchia,
se le ginocchia sono snodate,
li sistemo nelle loro sedie di legno piccoline.
Tutto il pomeriggio si guardano fisso
l’uomo col vestito marrone,
la donna col vestito blu,
perfettamente immobili,
perfettamente composti.
Ma in altri giorni sono io quello
che viene preso per le costole
e sistemato nel soggiorno di una casa delle bambole
a sedere insieme agli altri al tavolo da pranzo.
Molto divertente,
ma a te piacerebbe
non sapere se il giorno dopo
lo passerai camminando a grandi passi, come un dio vigoroso
con le spalle tra le nuvole,
o seduto laggiù tra la carta da parati
a fissare dritto avanti a te
con la tua piccola faccia di plastica?
******************
Some days
Some days
I put the people in their places at the table
Bend their legs at the knees
If they come with that feature
And fix them into the tiny wooden chairs
All afternoon
They face one another
The man in the brown suit
The woman in the blue dress
Perfectly motionless
Perfectly behaved
But other days
I am the one who is lifted up by the ribs
Then lowered
Into the dining room of a doll house
To sit with the others at the long table
Very funny
But how would you like it
If you never knew from one day to the next
If you were going to spend it
Striding around Like a vivid god
Your shoulders in the clouds
Or
Sitting down there, amidst the wallpaper
Staring straight ahead
With your little plastic face?

lunedì 30 agosto 2010

Parole dolci di Billy Collins

McGinnis
Tu non sei la Monna Lisa
con quel suo sguardo ambiguo.
O Venere che nasce dalla spuma
del mare sulla metà di una conchiglia rosa
O un’odalisca di Delacroix,
avvolta nei veli della tua nudità.
Tu sei più come la luce
di Edward Hopper,
specialmente quando cade
sul lato ad est
del bianco rivestimento di una casa
alle prime ore del mattino,
senza nessuno che se ne sta
alla finestra in un accappatoio viola,
solo la luce,
le colonne del portico,
e le lunghe ombre
che si allungano
sul verde scuro del prato, baby
(Grazie ad Altre letterature di Lisa Sammarco)