Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.
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domenica 1 dicembre 2013

Di dicembre di Cenne da la Chitarra

Lorenzo Costa*Concerto
Di dicembre vi pongo in un pantano
con fango, ghiaccia ed ancor panni pochi;
per vostro cibo fermo fave e mochi;
per oste abbiate un troio maremmano;

un cuoco brutto, secco, tristo e vano,
che vi dia colli guascotti e, que', pochi:
e qual tra voi ha lumi, dadi o rochi
tenuto sia come tra savi un vano.

Panni rotti vi do e debrilati;
apresso questo, onn’omo en capegli;
bottacci di vin montanar fallati.

E chi ve mira sì se meravegli,
vedendovi sì brutti e rabuffati,
tornando in Siena così bei fancegli.

mercoledì 6 novembre 2013

Di novembre di Cenne da la Chitarra

Jean Bourdichon
Di novembre vi metto in un gran stagno,
in qual parte più pò fredda pianeta,
con quella povertà che non si acqueta
di moneta acquistar, che fa gran danno.

Ogni buona vivanda vi sia in banno;
per lume, facelline da verdeta;
castagne con mele aspre di Faeta:
i stando tutti ensieme en briga e lagno.

E fuoco non vi sia, ma fango e gesso,
se no ’n alquanti luochi di romiti
che sia di venti miglia lo più presso;

di vin e carne del tutto sforniti:
schernendo voi qual è più laido biesso,
veggendovi star tutti sì sguarniti.

mercoledì 9 ottobre 2013

Di ottobre di Cenne da la Chitarra

Tintoretto*1570
D’ottobre vi conseglio senza fallo
che ne la Falterona dimorate,
e de le frutta, che vi so', mangiate
a riglie grand’, e non vi canti gallo.

Chiare vi son l’acque come cristallo;
or bevete, figliuoli, e restorate;
uccellar bono v’è a’ varchi, en veritate,
ché farete nel collo nervo e callo,

in quell’aire ,che dè sottile e fina:
ben stanno en Pisa più chiari i pisani,
e ’l genovese lungo la marina.

Prendere ’l mi’ consegl’i non siate vani:
arosto vi darò mésto con strina,
che ’l sentiranno i piedi con le mani.

lunedì 2 settembre 2013

Di settembre di Cenne da la Chitarra

John William Waterhouse
Di settembre vi do gioielli alquanti:
àgor’ e fusa, cumino et asolieri;
nottol’ e chieppe con nibbi lanieri;
archi da lana bistorti e pesanti;

barbagianni, assïuoli allocchi tanti
quanti ne son de qui a Monpeslieri;
guanti di lana, borsa da braghieri,
stando così a vostre donne davanti.

E sempre questo comparar e vendere
con tal mercadantìa il più usando;
e di settembre tal diletto prendere;

e per Siena entro gir alto gridando:
«Muoia chi cortesïa vuol defendere,
ch’i Salimbeni antichi li diêr bando».
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Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano

domenica 4 agosto 2013

Di agosto di Cenne da la Chitarra

Charles Gleyre*Diana
D’agosto vi reposo en aire bella,
en Sinegallia, che me par ben fina;
il giorno sì vi do, per medicina,
che cavalcate trenta migliatella,

e tutti en trottier’ magri senza sella,
sempre lung’ a un’acqua de sentina;
da l’altra parte si faccia tonnina,
poi ritornando a poso di macella.

E, se ben cotal poso non vi anasa,
mettovi en Chiusi la città sovrana,
sì stanchi tutti da non disfar l’asa;

la borsa di ciascuno stretta e vana,
e stare come lupi a bocca pasa,
tornando in Siena un dïe la semana.
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Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano

mercoledì 3 luglio 2013

Di luglio di Cenne da la Chitarra

Edgar Maxence
Di luglio vo’ che sia cotal brigata
en Arestano, con vin di pantani,
con acque salse ed aceti soprani,
carne di porco grasso apeverata;

e poi, diretro a questo, una insalata
di salvi’ e ramerin, per star più sani,
carne de volpe guascotta a due mani
e, a cui piacesse, drieto cavolata;

con panni grossi lunghi d’eremita:
e sia sì forte e sì terribil caldo
com’ha il solleone a la finita;

ed un brutto converso per castaldo,
avaro, che si apaghi di tal vita:
la moglie a ciaschedun sia’n manovaldo.
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Risposta per contrari ai Sonetti de Mesi
di Folgore da San Gimignano

giovedì 2 maggio 2013

Di maggio di Cenne da la Chitarra

Dante Gabriel Rossetti*Regina Cordium
Il maggio voglio che facciate en cagli
con una gente di lavoratori,
con muli e gran destrier’ zoppicatori:
per pettorali forti reste d’agli.

Intorno questo sìa novi gran bagli
di villan scapigliati e gridatori,
de’ qual’ resolvan sì fatti sudori,
che turben l’aire sì che mai non cagli;

altri villan poi facendovi mance
di cipolle porrate e di marroni,
usando in questo gran gavazze e ciance:

in giù letame ed in alto forconi;
vecchie e massai baciarsi per le guance;
di pecore e di porci si ragioni.
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(Risposta per contrari ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano)

giovedì 4 aprile 2013

Di aprile di Cenne da la Chitarra

Hans Makart*Fauno e ninfa ovvero Pan e Flora
Di aprile vi do vita senza lagna:
tafani a schiera con asini a tresca,
ragghiando forte, perché non v’incresca,
quanti ne sono in Perosa o Bevagna;

con birri romaneschi di Campagna
e ciaschedun di pugna sì vi mesca:
e, quando questo a gioco non rïesca,
restori i marri de’ pian de Romagna.

Per danzatori vi do vegli armini,
una campana, la qual peggio sona,
stormento sia a voi, e non refini.

E quel che ’n millantar sì largo dona,
en ira vegna de li soi vicini,
perché di cotal gente sì ragiona.
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(Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano)

sabato 2 marzo 2013

Di marzo di Cenne da la Chitarra

Marianne Stokes
Di marzo vi riposo en tal manera
en Puglia piana tra molti lagoni
e 'n esse gran mignatte e ranaglioni;
poi da mangiar abbiate sorbe e pera;
oleo de noce veglio mane e sera,
per far caldegli arance e gran cidroni;
barchette assai con remi e con timoni,
ma non possiate uscir de tal rivera;
Case de paglia con diversi razzi,
da bere vin gergon che sia ben nero,
letta di schianze e di gionchi piumazzi;
tra voi signor sia un priete fero
che da nessun peccato vi dislazzi;
per ciascun loco v'abbia un monistero.

domenica 3 febbraio 2013

Di febbraio di Cenne da la Chitarra

Elizabeth Sonrel
Di febbraio vi metto in valle ghiaccia
con orsi grandi vecchi montanari,
e voi cacciando con rotti calzari;
la nieve metta sempre e si disfaccia;
e quel che piace a l’uno a l’altro spiaccia:
con fanti ben ritrosi e bacalari;
tornando poi la sera ad osti cari,
lor moglie tesser tele ed ordir accia.
E ’n questo vo’ che siate senza manti,
con vin di pome, che stomaco affina;
in tal’ alberghi gran sospiri e pianti,
tremuoti, venti; e no sia con ruina,
ma sian sì forti, che ciascun si smanti
da prima sera enfino la mattina.

mercoledì 9 gennaio 2013

Di gennaio di Cenne da la Chitarra

Artemisia Gentileschi*Self portrait
Io vi doto, del mese di gennaio,
corti con fumo al modo montanese,
letta qual’ ha nel mare il genovese,
acqua e vento che non cali maio,
povertà [di] fanciulle a colmo staio,
da ber aceto forte galavrese
e star[e] come ribaldo in arnese,
con panni rotti senza alcun denaio.
Ancor vi do così fat[t]o soggiorno:
con una vecchia nera, vizza e ranca,
catun gittando [de] la neve a torno;
apresso voi seder in una banca,
e resmirando quel so viso adorno;
così riposi la brigata manca.
(Risposta per contrarî ai sonetti de' mesi di Folgore da San Geminiano)

martedì 12 giugno 2012

Di giugno di Cenne da la Chitarra

Luc-Olivier Merson*1901
Di giugno siate in tale campagnetta,
che ve sieno corbi ed argironcelli;
le chiane intorno senza caravelli:
entro nel mezzo v’abbia una isoletta,
de la qual esca sì forte venetta,
che mille parte faccia e ramicelli
d’aqua di solfo, e cotai gorgoncelli,
sì ch’ella adacqui ben tal contradetta.
Sorbi e pruni acerbi siano lìe,
nespole crude e cornie savorose;
le rughe sian fangose e strette vie;
le genti vi sian nere e gavinose,
e faccianvisi tante villanie,
che a Dio ed al mondo sïano noiose.
Risposta per contrarî ai sonetti de’ mesi
di Folgore da San Geminiano
XIII Secolo