Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

lunedì 12 agosto 2013

Prima o poi l'amore arriva di Stefano Benni

Vera Donskaya-Khilko*Decline*2005
A un passaggio a livello 
lontano dal mondo
un giorno d'agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino 
di un accelerato
una signora bruna 
e più non lavorò
passava le serate 
a guardare la luna
e i treni si scontravano 
ma lui non li sentiva
prima o poi l'amore arriva

C'era un bancario 
così serio, così serio
che non rideva mai 
fuori orario
ma un giorno allo sportello 
arrivò un giovanotto
indubbiamente bello 
aveva un assegno da un milione
della Banca Popolare 
e disse sorridendo
"me lo può cambiare?" 
e lui cambiò l'assegno
e la sua vita intera 
quella stessa sera
rubò la cassa e scappò via 
via con lui a Bahia
e la gente parlava 
ma chi la sentiva
e ballavano insieme 
una samba giuliva
prima o poi l'amore arriva

C'era un politico 
ladro e indifferente
non voleva bene a niente
neanche agli amici democristiani
neanche ai bambini 
neanche a Fanfani
solo un pochino 
lui si eccitava
se Nuccio Fava lo intervistava
ma a una seduta 
molto affollata
vide una splendida deputata 
le disse "amore
dimmi di sì" 
e lei "non posso son del Pci"
e perse la testa 
e come un ossesso
urlava "amore 
non è un problema
c'è il compromesso" 
e Fanfani strillava
ma nessuno sentiva 
e nel transatlantico
un sussurro saliva 
e Andreotti dichiarò 
alla stampa sportiva:
prima o poi l'amore arriva

C'era un bagnino 
che non sapeva nuotare
ma era raccomandato 
da uno zio piesseì deputato
stava lì sulla spiaggia 
di Gabicce Mare
a pensare, a pensare 
perchè neanche la rana
riusciva a imparare
ma una bella tedesca dai capelli biondi 
urlò "aiuto annego 
entro trenta secondi"
e lui come un cefalo 
si tuffò nel mare
perchè in amore bisogna 
saper galleggiare
la riportò a riva 
e lei aprì gli occhi
e disse "mio eroe, 
mio tritone, son viva"
e la spiaggia in coro:
prima o poi l'amore arriva

E c'era un barbone 
senza abitazione
aveva solo la televisione
mangiava le ghiande 
come i maiali
però teneva novanta canali
ma una notte d'inverno 
che nevicava
e Corrado in pelliccia 
da Gstaad presentava
sentì che di freddo 
e di stenti e di affanni
era ormai arrivato 
alla fine dei programmi
ed ecco la vide 
rosa e felice
e sorridente, l'annunciatrice
che gli annunciava
"i nostri programmi riprendon domani"
e urlò "sì, domani 
mia splendida diva"
e il freddo e la fame 
già più non sentiva
abbiamo trasmesso:
prima o poi l'amore arriva

C'era un supergenerale 
di superpolizia
arrestava e sparava 
per difendere, diceva, 
la democrazia
se l'era rinchiusa 
e portata via
ma un giorno in un blitz 
in un covo sul mare
catturò una giovane 
extraparlamentare
e personalmente 
la volle interrogare
e alla fine lo videro 
che piangeva
lei non lo voleva 
e lui le diceva
"ma non senti il fascino 
della divisa?"
"La divisa è un bijou" 
lei rispondeva
"ma quello che fa schifo 
è che ci sei dentro tu"
e lui fece tanti blitz 
ma non era più lui
e non si divertiva 
e ai suoi carabinieri
gridava "At-tenti 
vigilare, in riga
sparategli a vista 
è un'erba cattiva"
prima o poi l'amore arriva

E c'era un uomo 
che voleva esser morto
perchè nella vita 
tutto gli era andato storto
scornacchiato, disoccupato 
mangiò sei buste di talco borato
un chilo di Vim 
duemila Rim 
trecento fette di sottilette
e arrivò l'ambulanza 
che già delirava
e già per spacciato 
l'avevano dato
ed ecco la vide 
e di colpo sentì
un brivido dentro 
e all'istante guarì
com'era carina, la crocerossina 
che con un sorriso
diceva "riposi è ben fortunato 
si è proprio salvato
stanotte ritorno 
a provarle la febbre
che l'è tutto rosso 
mi tolga la prego le mani di dosso"
ma quello già tutto 
bruciar si sentiva 
non era il febbrone
era proprio passione 
e tutto il reparto
di urli riempiva 
"dottore dottore
prima o poi l'amore arriva"

C'erano dei maniaci 
luridi e laidi
che si eccitavano 
guardando Heidi
e un giorno in un parco 
dove facevano i porci
videro due gemelle 
così belle, così belle
che in tre minuti finirono 
le caramelle
e dissero basta 
con le perversioni
si sposarono in chiesa 
e per testimoni
i quattro bruti bruti di più
vestiti in cravatta 
e impermeabile blu
e il prete diceva 
"beato chi lascia 
la vita lasciva"
prima o poi l'amore arriva
E c'erano uomini 
con un lavoro sicuro
e donne con le case ordinate
e una piazza dove le sere d'estate
ci si sdraiava insieme ad aspettare
un'attesa un qualcosa un altro aspettare
e tutte le notti
un fantasma appariva
e in tutta la piazza tuonar si sentiva
"o voi che credete che indifferenti
e rassegnati invecchierete, contenti
che non c'è una bocca che vi può ferire
o una foto sul muro che non vi fa dormire
non c'è niente da fare
non si può scappare! guardate
è dietro! vi guarda goloso
chissà da quanto lui vi seguiva
vi prenderà! non c'è scampo!
vi ha preso! evviva! evviva!
prima o poi l'amore arriva"

5 commenti:

storieriflessioni ha detto...

Bella poesia, ma un po' lunga.

Juliet ha detto...

Divertentissima!

Francesca Vicedomini ha detto...

Lunga, ma carina, magari superata nei tempi, ma leggibile.

Rose ha detto...

Sì, infatti è superata nei tempi, ma certi laidi personaggi esistono ancora, anzi, sono più brutti di allora! Non so se augurare loro che l'amore arrivi, tanto non li redimerebbe.

Francesca Vicedomini ha detto...

Sì sì, molto carina, ma per i politici l'amore arriva solo per le loro tasche temo...