Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 14 maggio 2015

Vi amai nella città dove per sole di Dino Campana

Albert Edelfelt
Vi amai nella città dove per sole
Strade si posa il passo illanguidito
Dove una pace tenera che piove
A sera il cuor non sazio e non pentito
Volge a un’ambigua primavera in viole
Lontane sopra il cielo impallidito.(Per Sibilla Aleramo)

mercoledì 13 maggio 2015

Messaggio personale

The Gardens of the Alcazar of Seville Manuel Garcia y Rodriguez

Stasera....no!
A domani.

martedì 12 maggio 2015

Un dono di Amy Lowell

Charles Courtney Curran Green Lattice 1919
Guarda! Mi dono a te, Mio amato!
Le mie parole sono piccoli vasi
Che tu prendi e poni su un ripiano.
Hanno forme bizzarre e belle,
E molti gradevoli colori e riflessi.
Per renderli grati
Anche la loro fragranza riempie la camera
Con dolcezze di fiori ed erbe secche.

Quando ti avrò donato l'ultimo
Avrai tutto di me,
Ma io sarò morta.
*
Amy è morta da 90 anni, il 12 maggio 1925

lunedì 11 maggio 2015

Assenza di Jorge Luis Borges

Giuseppe Mentessi (1857-1931), Lagrime - 1898
Dovrò rialzare la vasta vita
che ancora adesso è il tuo specchio:
ogni mattina dovrò ricostruirla.
Da quando ti allontanasti,
quanti luoghi sono diventati vani
e senza senso, uguali
a lumi nel giorno.
Sere che furono nicchia della tua immagine,
musiche in cui sempre mi attendevi,
parole di quel tempo,
io dovrò frantumarle con le mie mani.
In quale profondità nasconderò la mia anima
perchè non veda la tua assenza
che come un sole terribile, senza occaso,
brilla definitiva e spietata?
La tua assenza mi circonda
come la corda la gola
il mare chi sprofonda.

domenica 10 maggio 2015

E' tardi di Attila József

James Jebusa Shannon
Da otto giorni il pensiero di mia mamma
m'accompagna ogni istante. La rivedo:
la cesta del bucato pressata contro il seno,
salire ansante su nella soffitta.

Io, a quel tempo, ero ancora un essere
sincero: piangevo, mi stizzivo:
lascia stare quella cesta colma,
porta invece me nella soffitta.

Ma lei, senza curarsi di quel pianto
nè dei gridi, saliva cheta a stendere:
e i panni, tutti brividi e riverberi,
frusciavano e danzavano nel vento.

Ora non piangerei: ma è tardi ormai
Ora, sì, vedo quanto lei sia alta
che coi grigi capelli tocca il cielo:
e scioglie il turchino nell'acqua del cielo

sabato 9 maggio 2015

Azzarelina di Giovanni Prati

Federico Andreotti
Asdraëlina suo velata excessit ab Indo 
parvula in Hesperiam. Modo cantat, docta sacerdos

 Azzarelina, 
  bella indovina, 
  che sui vapori 
  danzi de' fiori,  
  che i tuoi segreti dici ai pianeti, 
  che ciurmi l'aere, 
  che incanti il mar; 
strana fanciulla,  
  che in India hai culla, 
  che di Golconda 
  scemati all'onda, 
  perle e rubini 
  porti sui crini,  
  e a me gli oroscopi 
  vieni a cantar;  
austera e grave, 
  dolce e soave, 
  cui nel pensiero  
  siede il mistero, 
  cui nel sorriso 
  s'apre l'Eliso, 
  cui nelle lacrime 
  nuota l'amor;  
gli occhi sereni 
  donami e vieni, 
  vieni a spirarmi 
  l'aura de' carmi, 
  guardami e taci,  
  dammi i tuoi baci, 
  prendi il mio spirito, 
  dammi il tuo cor.
***
Prati è morto il 9 maggio 1884

venerdì 8 maggio 2015

Serenata di Edith Sitwell

Maximilian Lenz, A Song of Spring, 1913
Ori di stelle tremanti nei tuoi capelli: sono
Gialle api discese a schiera da un alveare notturno -
Il nido dei tuoi occhi a loro è più gradito
Di ogni pallido fiore avvolto dalla luce.
Dunque svegliati, o Cara, apri i tuoi occhi sognanti,
Dove danzano api di luce, e la tenebra scompare.
**
Trad. Silvio Raffo
°°°°°°°
Serenade

The tremulous gold of stars within your hair
Are yellow bees flown from the hive of night,
Finding the blossom of your eyes more fair
Than all pale flowers folded from the light.
Then, Sweet, awake, and open your dreaming eyes
Ere those bright bees have flown and darkness dies.