Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

lunedì 2 aprile 2007

Consapevolezza di M.T. Santalucia Scibona

Consapevolezza
Mi allettava il tuo schematico paesaggio mentale così logico e disadorno.

Quasi una struttura ossificata dove ancorare i sogni.
In quel cubo di sconforto fra letti sfatti e aloni di vapori, smoriva il desiderio di te.
Volevi rovistare nei pensieri nei sentimenti accantonati.
Da tempo immemorabile mia nonna e poi mia madre subivano le stesse imposizioni col riso divenuto opaco per seppellire senza clamori coniugali disarmonie.
Ribelle, meditavo benefiche evasioni non era defezione la mia, né vacuità spirituale solo un vitale anelito di libertà.
Ho indossato la consapevolezza che invano reclamavi, ora che l'animo è cesellato al bulino del dolore.
La mia persa giovinezza era il disordine naturale del bosco, un mare di incantesimi con infinite rinascite
Maria Teresa Santalucia Scibona

il ritratto è di Gunnar Berndtson

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