Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

domenica 23 marzo 2014

Uccelletto di Arturo Graf

Mary Alayne Thomas*Spring-song
In cima a un’antica pianta,
nel roseo ciel del mattino,
un uccelletto piccino
(oh, come piccino!) canta.

Canta? non canta; cinguetta.
povera, piccola gola,
ha in tutto una nota sola,
e quella ancora imperfetta.

Perchè cinguetta? che cosa
lo fa parer sì giulivo?
S’allegra d’essere vivo
in quella luce di rosa.

Anima mia, nella santa
luce ecco ride ogni vista:
perchè se’ tu così trista?
Tu che sai cantare, canta.
****
Le rime della Selva:
canzoniere minimo, semitragico e quasi postumo
1906

5 commenti:

Rose ha detto...

L'avevo imparata a memoria a scuola, non ricordo più in quale classe, probabilmente alle Elementari. Tutta, tranne l'ultima strofa, mi pare, perché non la ricordo, mentre il resto mi è subito tornato in mente. Mi sono commossa.

Bella, la signora con l'uccellino: che brava è Mary Alayne!

Riciccio: è già lune! :S

Francesca Vicedomini ha detto...

Anche io l'avevo imparata!

Rose ha detto...

Si erano accordati i nostri insegnanti! :)

Juliet ha detto...

Bella!

Francesca Vicedomini ha detto...

Bella vero?