Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 20 gennaio 2016

Dolce musica di Charles Bukowski

L’écuyère 1920 Kees van Dongen
è meglio dell'amore perchè non 
ti ferisce: al mattino
lei accende la radio, Brahms o Ives
o Stravinskij o Mozart. fa bollire le
uova contando a voce alta i secondi: 56,
57, 58… le pela,
me le porta a letto, dopo colazione sulla
stessa sedia ascolta musica
classica, è al primo
scotch e alla terza sigaretta. le dico
che devo andare alle corse. è qui
da circa 2 notti e 2 giorni. «quando
ti rivedo?» chiedo. insinua che
dipenda da me. Annuisco
e alla radio c’è Mozart.
***
Sweet Music

it beats love because there aren't any
wounds: in the morning
she turns on the radio, Brahms or Ives
or Stravinsky or Mozart. she boils the
eggs counting the seconds out loud: 56,
57, 58... she peels the eggs, brings
them to me in bed. after breakfast it's
the same chair and listen to the class-
ical music. she's on her first glass of
scotch and her third cigarette. I tell
her I must go to the racetrack. she's
been here about 2 nights and 2 days. "when
will I see you again?" I ask. she
suggested that might be up to me. I
nod and Mozart plays.
***
da L'amore è un cane che viene dall'inferno

2 commenti:

Rose ha detto...

Le camere fumose, le compagne di una notte e i whisky bevuti ad ogni ora. E stavolta uova sode (con il timer) e ancora quella intrinseca precarietà che poi è tutto Bukowski.

Juliet ha detto...

Già, precarietà e immagini un pò rancide, che sanno di alito cattivo e vestiti del giorno prima, il tutto presentato con con il disincanto di chi la vuol sapere lunga.
La ragazza emana una triste sensualità.