Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 25 dicembre 2013

Notte di Natale di Alfonso Gatto

Amy Hogebom*1926
Sempre più disperata dentro l'anima,
sempre più sola questa lunga notte,
di memoria in memoria a dirti amore.
Fu per le strade della dolce estate
che non ritorna, ora è città l'inverno,
e straniero a nascondermi nel buio
della mia stanza, gli occhi grandi in volto,
vedo la pioggia che vacilla ai lumi
del vento, l'oro delle porte accese.
Per lo stupore d'essere, la mano
si distingue sul vetro nella mite
chiarezza effusa, ed è destarti all'alba
delle parole chiedere se esisti,
se vivere di te forse è morire.

Le verande del mare rifiorite
d'un soffio nella cenere, la calma
dell'ascoltare le parole buone,
comuni, che non sembrano mai dette
e sono qui tra noi, in questa notte
dove ogni voce che mi parla è tua.
Di memoria in memoria a dirti amore,
di silenzio in silenzio a dire pioggia
la tristezza del mondo, la paura.
****************
POESIE D'AMORE

2 commenti:

Rose ha detto...

Un dolore acuto e prolungato. Una notte di Natale che si può solo sperare che termini presto.

Di nuovo auguri.

Arriva la tempesta. Fischia il vento, fischia la bufera. Peperina anzichenò.

Buon soba di Santo Stefano.

Francesca Vicedomini ha detto...

Allarme dappertutto, mondo in difficoltà..perchè è dovuto accadere?
Buon Santo Stefano!