Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 29 dicembre 2010

Il mio passato di Alda Merini

Edward Runci Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

10 commenti:

Veronica ha detto...

Ogni mattina , quando mi sveglio, vorrei che col giorno principiasse anche la mia vita!

Ardea Cinerea ha detto...

Difficile è comprendere e conservare e utilizzare il fatto che il passato si costruisce nel presente... per non doverlo rimpiangere occorrono un cuore puro e una coscienza limpida...
Buon 2011.

veronica ha detto...

@Ardea cinerea
se il passato lo costruisce nel presente allora non esiste neanche il futuro:qual'è allora la concezione del tempo? il futuro è già passato forse? e noi che potere abbiamo rispetto al tempo?

Luigi ha detto...

amazing grace...

Rose ha detto...

Come ha ragione: il tempo è una linea non retta composta da infiniti punti, e ognuno di questi è unico, e contiene in sé il principio e la fine, il prima e il poi, la nascita e la morte.
Viviamo i nostri momenti-punto.
Un abbraccione a Francesca.

Francesca Vicedomini ha detto...

Buongiorno a tutti, e grazie dei vostri interessanti commenti. Buona
antivigilia....

Ardea Cinerea ha detto...

@Veronica: Esistono sia il passato sia il futuro ma esiste soprattutto il presente come "luogo" in cui si pone il problema del valore di quel tempo che è la nostra esistenza. Noi abbiamo ogni potere rispetto al tempo, nella misura in cui prendiamo coscienza di essere artefici del valore di quanto andiamo vivendo. Questo implica un giudizio (metter giudizio, trarre un insegnamento) sul passato, una diversa coscienza nel presente, un futuro che rispecchia finalmente la coscienza di una vita scelta e non subita. Chiedo scusa di essermi dilungato alla padrona di casa.

Francesca Vicedomini ha detto...

@ Ardea:
Tutto bene, ogni commento ci arricchisce...

Veronica ha detto...

@ Ardea Cinerea
appunto : un presente non subito. per quel che mi riguarda non sono completa artefice del mio presente e questo mi fa disperare. e poi, essere artefice, non implica il connubio tra coscienza e desiderio...? io non sono artefice di un bel nulla, e i sogni me li hanno strappati e il presente anche...

Ardea Cinerea ha detto...

@Veronica: mi dispiace sentirlo, davvero... anche se è la condizione della maggior parte delle persone. Ad ogni modo la buona novella è che hai tutto in te per riappropriarti della tua vita e viverla in maniera piena e soddisfacente. Per far coincidere valori e vita vissuta. Se senti questa esigenza e ne approfondisci le ragioni, il risveglio verrà. Magari dopo grandi sofferenze, ma verrà. Buon Anno...