Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

martedì 15 gennaio 2013

Compleanno (dedicato a Veronica che parte) di Wislawa Szymborska

Vincent Van Gogh
Tanto mondo a un tratto da tutto il mondo:
morene, murene e marosi e mimose,
e il fuoco e il fuco e il falco e il frutto -
come e dove potrò mettere il tutto?
Queste foglie e scaglie, questi merli e tarli,
lamponi e scorpioni - dove sistemarli?
Lapilli, mirtilli, berilli e zampilli -
grazie, ma ce n'è fin sopra i capelli.
Dove andranno questo tripudio e trifoglio,
tremore e cespuglio e turgore e scompiglio?
Dove porti un ghiro e nascondi l'oro,
che fare sul serio dell'uro e del toro?
Già il biossido è cosa ben preziosa e cara,
aggiungi la piovra, e in più la zanzara!
Immagino il prezzo, benchè esagerato -
grazie, io davvero non l'ho meritato.
Non è troppo per me il sole, l'aurora?
Che cosa può farne l'umana creatura?
Sono qui un istante, un solo minuto:
non saprò del dopo, non l'avrò vissuto.
Come distinguere il tutto dal vuoto?
Dirò addio alle viole nel viaggio affrettato.
Pur la più piccola - è una spesa folle:
fatica di stelo, e il petalo, e il pistillo,
una volta, a caso, in questa immensità,
sprezzante e precisa, fiera fragilità.
****************
Urodziny
Tyle naraz świata ze wszystkich stron świata: 
moreny, mureny i morza i zorze, 
i ogień i ogon i orzeł i orzech - 
jak ja to ustawię, gdzie ja to położę? 
Te chaszcze i paszcze i leszcze i deszcze, 
bodziszki, modliszki - gdzie ja to pomieszczę? 
Motyle, goryle, beryle i trele - 
dziękuję, to dla mnie o wiele za wiele. 
Do dzbanka jakiego ten łopian i łopot 
i łubin i popłoch i przepych i kłopot? 
Gdzie zabrać kolibra, gdzie ukryć to srebro, 
co zrobić na serio z tym żubrem i zebrą? 
Już taki dwutlenek rzecz ważna i droga, 
a tu ośmiornica i jeszcze stonoga! 
Domyślam się ceny, choć cena z gwiazd zdarta - 
dziękuję, doprawdy nie czuję się warta. 
Nie szkoda to dla mnie zachodu i słońca? 
Jak ma się w to bawić osoba żyjąca? 
Na chwilę tu jestem i tylko na chwilę: 
co dalsze przeoczę, a resztę pomylę. 
Nie zdążę wszystkiego odróżnić od próżni. 
Pogubię te bratki w pośpiechu podróżnym. 
Już choćby najmniejszy - szalony wydatek: 
fatyga łodygi i listek i płatek 
raz jeden w przestrzeni, od nigdy, na oślep, 
wzgardliwie dokładny i kruchy wyniośle.

5 commenti:

Francesca Vicedomini ha detto...

Veronica mi scrive:
"parto la prima settimana di febbraio: Nuevo Laredo, al confine tra Messico e Stati Uniti ( Texas). sei mesi in una missione che accoglie gli immigrati dal Messico. Il posto è tra i più pericolosi al mondo . ma non m'importa. Debbo darmi un senso. La vita con me è stata parca. E continua a esserlo. Magari rinasco. Magari mi dimentico... e la smetto con tutto questo dolore che mi porto dentro. e che non m'abbandona..."

Noi ti abbracciamo. E buon compleanno postdatato (ieri). Ma non dimenticarti di noi!!!

Veronica de Gregorio ha detto...

Grazie, Francesca. Di tutto cuore. Ti porto con me...
V.

Rose ha detto...

Veronica con il bagaglio - lieve - di Wislawa. Tanti lapilli, tante viole, tanti... quello che entra e che si insinua nell'angolino della valigia. Non salta agli occhi, ma se si ritrova ha un significato particolare. Sembra quasi la cosa più importante.
Spero che il viaggio ti dia quel che cerchi, Veronica.

E io qui sempre felicemente succuba delle parole ariose di Wislawa, dei fiori colorati di Francesca.

Buonanotte.

Ardea Cinerea ha detto...

Bon voyage et bonne chance pour tout, chère amie...G.

Veronica de Gregorio ha detto...

Grazie, Anche zia Rose ( ha sempre parole speciali...) e Gianrico ( anima bella di questo blog)avranno un posticino nella valigia....
Porto con me le loro parole, la loro generosità , la loro grazia...