Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

lunedì 6 gennaio 2014

Epifania di Andrea Zanzotto

Pieter Bruegel il Vecchio

Punge il pino i candori dei colli
e il Piave muscolo di gelo
nei lacci s’agita, nel bosco.
Ecco il mirifico disegno
la lucente ferma provvidenza
la facondia che esprime
e riannoda e sfila
echi, gemme, correnti.
Tra voi parvenze e valli appena
sollecitate dal soffio del claxon,
mormorate dall’alba,
valgo come la foglia che riposa
col vivo cardo col bozzolo e l’oro,
valgo l’onda minuscola
che fu tua sete scoiattolo un giorno,
valgo oltre il dubbio oltre l’inverno
che s’attarda celeste ai tuoi balconi,
valgo piu’ che il tuo stesso
venir meno con la neve
che il motore per sempre, fuggendo
dietro al sole, tralascia.
****************
COME UNA BUCOLICA

4 commenti:

Rose ha detto...

Bellissimi il Bruegel e il vostro Andrea, così uniti.

Buonanotte.

Riciccio solenne, domani. Amen.

Anto ha detto...

Buon anno nuovo, un po' in ritardo ma, perchè concentrare tutti tutto l'augurio benevolo il primo giorno? Buon anno anche domani :)

... Antonella

Francesca Vicedomini ha detto...

Anto, Buon anno tutti i giorni.....col cuore.
Rose magari fosse stato il "mio" Andrea!

Rose ha detto...

Tuo perché tuo conterraneo! :)

Buon anno giorno per giorno anche ad Antonella e ai passanti del blog.