Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 8 gennaio 2014

Foglia di Umberto Saba

Gerald Leslie Brockhurts*Dorette*1933
Io sono come quella foglia - guarda -
sul nudo ramo, che un prodigio ancora
tiene attaccata.

Negami dunque. Non ne sia attristata
la bella età che a un'ansia ti colora,
e per me a slanci infantili s'attarda.

Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.
Morire è nulla; perderti è difficile.

7 commenti:

Rose ha detto...

Già, è l'attaccamento che è difficile da abbandonare. Molto vero, Saba.

Soba. Nebbia a non finire. Vedremo domani.

Buonanotte!

Veronica ha detto...

Struggente. Come la resistenza di quel minuscolo picciolo appeso al ramo.

Francesca Vicedomini ha detto...

L'ultimo verso stringe il cuore..solo un poeta...

Sonia ha detto...

Francesca, buonasera, sarebbe
così gentile da darmi informazioni
riguardo questa poesia. Quando è stata scritta o a chi è dedicata?
Non riesco a trovare nulla.
Grazie
Sonia

Sonia ha detto...

Francesca, buonasera, sarebbe così gentile da darmi informazioni sulla poesia, Quando è stata scritta e a chi è dedicata?
Grazie

Sonia ha detto...

Francesca, buonasera, sarebbe così gentile da darmi informazioni sulla poesia, Quando è stata scritta e a chi è dedicata?
Grazie

Francesca Vicedomini ha detto...

Sonia cara, trovo questa poesia su una vecchia antologia (1952) LIRICA DEL NOVECENTO di Vallecchi che ho scovato su una bancarella, purtroppo oltre a parlare nella prefazione dei diversi movimenti poetici del secolo, non da altri riferimenti. Mi spiace! Buona serata!