Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 31 dicembre 2008

Anno nuovo di Carlo Levi

Chiudo le luci al sonno, e indarno spero
Anno, portami lontano / dalle cose ripetute / fa che non sia vano / il restare solo / e consenti il volo / alle cose perdute
Carlo Levi, primo gennaio 1935

2 commenti:

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Ho conosciuto Carlo Levi. Era il mio presidente.
Faccio mio il suo augurio per il nostro 2009

Francesca Vicedomini ha detto...

Trovo che siano bellissime parole, pensare che subito dopo c'è stato il nazismo....