Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

domenica 23 dicembre 2012

Regalo di Natale di Johann Wolfgang Von Goethe

Herbert Paus
Mio dolce amore, qui racchiusi nella scatola,
ci sono dolci dalle forme più svariate.
Sono i frutti del sacro tempo di Natale,
semplici biscotti da donare ai bambini.
Con teneri discorsi vorrei per la festa
prepararti delle poetiche chicche;
ma queste vanità a cosa servono?
Non intendo più sedurre con le lusinghe.
Ma esiste una dolcezza che dall'intimo
parla all'intimo, fruibile a distanza.
Solo questa fino a te viene in un alito.
E se tu senti allora un caro ricordo,
come ai lieti fulgori di stelle familiari,
non sdegnerai anche il più piccolo dono.
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Christgeschenk
Mein süßes Liebchen! Hier in Schachtelwänden
Gar mannigfalt geformte Süßigkeiten.
Die Früchte sind es heil'ger Weihnachtszeiten,
Gebackne nur, den Kindern auszuspenden!
Dir möcht' ich dann mit süßem Redewenden
Poetisch Zuckerbrot zum Fest bereiten;
Allein was soll's mit solchen Eitelkeiten?
Weg den Versuch, mit Schmeichelei zu blenden!
Doch gibt es noch ein Süßes, das vom Innern
Zum Innern spricht, genießbar in der Ferne,
Das kann nur bis zu dir hinüber wehen.
Und fühlst du dann ein freundliches Erinnern,
Als blinkten froh dir wohlbekannte Sterne,
Wirst du die kleinste Gabe nicht verschmähen.

3 commenti:

sergio celle ha detto...

...ciao Francesca, scusa l'intromissione, ma ho letto Goethe, e ho cliccato. Amo molto il geniale e titanico Goethe, e questo 'Regalo di Natale', l'ho riletto con immenso piacere..ti auguro di trascorrere un Buon Natale e felice anno nuova...Sergio..

Rose ha detto...

Era difficile rispettare le rime... ma ci conquista la dolcezza che dall'intimo/parla all'intimo, fruibile a distanza e ci auguriamo di assaporarla.

Buona notte di pre-vigilia.

Francesca Vicedomini ha detto...

Intromissione? Sergio benvenuto!|
Buon Natale a te, ti aspetto ancora...
Rose ci sentiamo stasera...