Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

sabato 5 febbraio 2011

Quando creò te distesa a letto di Charles Bukowski

Luigi Serralunga/1917
Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.
Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo.
Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

10 commenti:

Ardea Cinerea ha detto...

Amore: la parola più utilizzata e meno compresa, anche e talvolta soprattutto dai poeti. Buon WE...

Francesca Vicedomini ha detto...

Non ti piace Bukowski Ardea?
Buon We anche a te...

Rose ha detto...

Non ci ha aiutato molto creando l'amore. Sapeva quali sofferenze avrebbe portato, immaginava che a volte si sarebbe confuso con gli interessi, mescolato alle malattie, che sarebbe stato vilipeso, cercato fino allo spasimo o venerato fino all'idolatria.

Questa poesia è meravigliosa.

Un bel sabato a Francesca.

asia ha detto...

Ridendo e scherzando, Bukowski, dice una verità fondamentale: senza la donna-femminilità non ci sarebbe nemmeno la creazione. In effetti l'amore é increato, l'amore Esiste-esisteva anche prima della creazione: creando la donna ha dato un volto all'Amore.
Cari saluti

L'adepta di Per Yngve Ohlin ha detto...

Senza la donna-femminilità non ci sarebbe nemmeno la creazione, concordo con Asia.
Mi pare una visione romantica dell'insieme, conoscendo un pò lo stile di Bukowski.

asia ha detto...

Nel quadro, il bianco marmoreo della pelle, un biancore quasi irreale,mi fa pensare alle donne di Paul Gauguin, le vahiné dei mari del sud, che pue essendo ambrate hanno la stessa compattezza luminosa del bianco. La luce che emana dal corpo trascende il colore...
bel post! cioé: tutti belli i tuoi post!

Francesca Vicedomini ha detto...

Rose, anch'io trovo che Bukowski scriva poesie d'amore tra le più belle (vedi Confessione, che mi da i brividi sempre). Asia e Adepta, grazie per i complimenti, piace anche a voi vedo...
Buona domenica fredda e soleggiata!

veronica ha detto...

Bukowski lo adoro. Ha una malinconia che definisco caustica!

Ardea Cinerea ha detto...

Sono troppo tradizionalista e legato ad una idea mistico-spirituale (che non contraddice per niente la sensualità, anzi...) dell'Amore per apprezzare le personali sintesi anarchiche... ad ogni modo la mia era una notazione di carattere generale, pensavo a Foscolo ad esempio, o a Leopardi... spesso la sostanza ideale è travisata su basi soggettive, cioè umane, troppo umane... Bonne semaine.

Francesca Vicedomini ha detto...

Ardea, rispetto assolutamente il tuo punto di vista, d'altronde è il bello della vita pensare in modi diversi e confrontarsi no?
Buon lunedì.