Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

martedì 16 aprile 2013

Su me di Aldo Borlenghi

George Inness*1882
Su me, termine, in fuga il cielo.
E' vita, e infinito. I primi baci
materni, il più libero sogno
d'un vivente infinito; poi, nel cielo,
segno di un dubbio, una costellazione.
Ebbi a fronte per anni un monte, e a noi,
nulla, o pensiero, è specchio questa notte
non di eterne rugiade sulle zolle
che a stento mi copre, affacciato a un giorno
su opposti punti d'un morto orizzonte.
Salti consueti della vita: al suo zenith -
perchè in una mortale distanza
umano - non risalgo,
erbe che butta la vita, con preghiere.
Più, è aprile; in un breve fondo
di passioni subisco un confronto,
lo respiro, serrato silenzio.

4 commenti:

Rose ha detto...

Un confronto tra età passate e presenti, con aprile come cornice e come tela al tempo stesso.

Continua il caldo. Buonanotte!

Francesca Vicedomini ha detto...

Caldo d'aprile, ci stiamo abituando bene, speriamo che non si guasti il w.e....

Anto ha detto...

Buongiorno, vengo spesso nel tuo blog, un po' curiosa, un po' tanto piacevolmente soddisfatta e un po'... ladra. Avevo bisogno di confessartelo :)

ps. Ho visto le previsioni, pioverà.

Francesca Vicedomini ha detto...

Ladra??? Perchè, la bellezza è di tutti, quante persone hanno scritto e dipinto perchè noi potessimo godere....(almeno io la penso così).
Ti ringrazio per tanta stima!!

Non dirmi che piove?! Grrrr sabato sono a Venezia per una laurea e la cerimonia è all'aperto in Piazza San Marco!!!