Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 22 settembre 2010

Impercettibilmente di Emily Dickinson

O'Meara
Impercettibilmente come il Dolore
L'Estate si estingueva -
Troppo impercettibile alla fine
Per sembrare come la Perfidia -
Una Quiete distillata -
Come un interminabile Crepuscolo -
O la Natura - che passa da sola
Un appartato Pomeriggio -
Sobrietà intrinseca
Anche se una vistosa influenza
L'Acero conferiva alla Strada
E vivido Rilievo
Investiva quel luogo oscuro -
Come se d'un tratto indossasse
Un sobrio Individuo
Una Veste Uniforme -
Dipartito era l'Uccello -
E a stento aveva la Collina
Un fiore per alleviare il Suo volto irrigidito
Dall'ansia della Sepoltura -
I Venti vennero più vicini -
Il Grillo parlava così chiaro
Da far presumere fossero - i Suoi Avi
Eredi della Tribuna -
Il Buio arrivava più presto -
Il Mattino brillava straniero -
Una cortese - ma assillante Grazia
Di Ospite che vorrebbe andar via -
E così, senza un'Ala
O l'Impiego di una Chiglia -
La nostra Estate compì la Sua lieve Fuga
Nella Bellezza -

4 commenti:

RUDHI - Chance ha detto...

I'm in the mood...

viola ha detto...

Mi piacciono tanto entrambi, la poesia, splendida, e il dipinto che hai scelto, sembrano fatti apposta l'uno per l'altro
buona giornata

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie Rudhi!
Carissima Viola, grazie per il graditissimo commento, e buon Autunno!

narrando ha detto...

restando in tema, della stessa mi piace molto...


Verrà infine l'estate:
Dame con l'ombrellino
E signori a passeggio col bastone,
Fanciulle con le bambole,
Coloriranno il pallido paesaggio
Come un festoso mazzolino,
Anche se sprofondato in mezzo al marmo
Appare ora il villaggio.
I lillà che s'intrecciano da anni
Si piegheranno sotto un peso viola.
Non sdegneranno le api la musica
Su cui ronzarono i loro antenati.
E le rose di macchia arrossiranno
Nella palude, l'aster sopra il colle
Riprenderà il suo stile eterno
E le genziane avranno i loro merletti,
Finchè l'estate ripieghi il miracolo
Come una donna ripiega la veste
O i sacerdoti ripongono i simboli,
Compiuto il Sacramento.