Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 15 giugno 2012

O gemma leziosa di Ciacco dell'Anguillara

Domenico Ghirlandaio*Giovanna Tornabuoni
Amante. O gemma lezïosa,
     Adorna villanella,
     Che se’ più virtudiosa
     Che non se ne favella,
     Per la virtude ch’hai
     Per grazia del Signore,
     Aiutami, che sai
     Che son tuo servo, amore.
♥♥♥
Madonna.Assai son gemme in terra,
     Ed in fiume ed in mare,
     Ch’hanno virtude in guerra
     E fanno altrui allegrare.
     Amico, io non son dessa
     Di quelle tre nessuna:
     Altrove va per essa,
     E cerca altra persona.
♥♥♥
Amante.Madonna, tropp’è grave
     La vostra risponsione:
     Chè io non aggio nave,
     Nè non son marangone
     Ch’io sappia andar cercando
     Colà ove mi dite.
     Per voi perisco amando
     Se non mi soccorrite.
♥♥♥
Madonna.Se perir tu dovessi
     Per questo cercamento,
     Non crederia che avessi
     In te innamoramento.
     Ma s’tu credi morire
     Innanzi ch’esca l’anno
     Per te fo messe dire,
     Come altre donne fanno.
♥♥♥
Amante.O villanella adorna,
     Fa sì ch’io non perisca:
     Che l’uom morto non torna
     Per far poi cantar messa.
     Se vuoimi dar conforto,
     Madonna, non tardare:
     Quand’odi ch’io sia morto
     Non far messa cantare.
♥♥♥
Madonna.Se morir non ti credi,
     Molto hai folle credenza,
     Se quanto in terra vedi
     Trapassa per sentenza.
     Ma s’tu sei dio terreni
     Non ti posso scampare:
     Guarda che leggi tieni,
     Se non credi all’altare.
♥♥♥
Amante.Per l’altar mi richiamo,
     Che adoran li cristiani:
     Pern merce vi chiamo,
     Poi sono in vostre niani.
     Pregovi in cortesia
     Che m’aitate, per Dio,
     Perche la vita mia
     Da voi conosca in fio.
♥♥♥
Madonna.Si sai chieder mercede
     Con umiltà piacente;
     Giovar de’ ti la fede,
     Si ami coralmente.
     Tanto m’hai predicata,
     E sì saputo dire,
     Ch’io mi sono accordata:
     Dimmi, che t’e in piacire?
♥♥♥
Amante.Madonna, a me non piace
     Castella nè monete:
     Fatemi far la pace
     Con quel che voi sapete.
     Ouesto adimando a vui,
     E facciovi finita:
     Donna siete di lui
     Ed egli è la mia vita.          

5 commenti:

Rose ha detto...

È un poema gay? Bellino invero.

Arriva Scipione, allora? Qui non si è ancora fatto sentire...

Buon venersera.

Francesca Vicedomini ha detto...

Le pene d'amore sono uguali per tutti! Oggi caldo, Scipione ci fa compagnia, era ora!
Buon sabato sera.

Ardea Cinerea ha detto...

L'autore è morto sul rogo e la poesia è stata pubblicata postuma?
Bon dimanche,
G.

Francesca Vicedomini ha detto...

Non so Gualtiero, cosa te lo fa pensare? Buona calda domenica...

Ardea Cinerea ha detto...

Il fatto che un tempo una dichiarazione aperta di omosessualità, sia pure nella finzione letteraria, non andava esente da rischi... ma forse se siamo alle soglie del Rinascimento, come periodo storico, il rischio era minore....
Qui tempo pessimo, per quanto ci riguarda è Scipione l'Africa-NO