Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

lunedì 25 giugno 2012

Trebbiatura di Enrico Panzacchi

Edward Gay
Meriggio. La macchina trebbia
ansando con rombo profondo.
Il grano, rigagnolo biondo,
giu' scorre. Nell'aria e' una nebbia
sottile. Sogguarda per l'aria
il nonno, con faccia rubizza
Nell'aria una rondine guizza,
radendo la bassa grondaia.
E intanto, che ressa sul ponte,
tra i mucchi di spighe e di paglie,
col sole che gli occhi abbarbaglia,
col sole che affuoca ogni fronte!
Le donne di rosse pezzuole
Avvolgon le trecce sudanti.
Non s'odon ne' risa, ne' canti.
Ma il nonno: - Su, allegre, figliole.

3 commenti:

Rose ha detto...

Auguro la buonanotte a Francesca e agli avventori del blog.

Rileggerò le ultime poesie appena possibile; al momento sono piuttosto impegnata e non ho il tempo per farlo: ho guardato le figure, però.

Un abbraccio.

Ardea Cinerea ha detto...

Buone vacanze a chi le fa, buon lavoro a chi lavora... io sarò in vacanza la settimana prossima.

G.

Francesca Vicedomini ha detto...

Buone vacanze Gianrico!
Dai Rose, che ti aspetto...come faccio senza i tuoi commenti??? Scherzo, fai con calma cara. Un abbraccio!