Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 9 giugno 2011

Amore di Vincenzo Cardarelli

Augustus John/La figlia Poppet

Come chi gioia e angoscia provi insieme
gli occhi di lei così m'hanno lasciato.
Non so pensarci. Eppure mi ritorna
più e più insistente all'anima
quel suo fugace sguardo di commiato.
E un dolce tormento mi trattiene
dal prender sonno, ora ch'è notte e s'agita,
nell'aria un che di nuovo.
Occhi di lei, vago tumulto. Amore,
pigro, incredulo amore, più per tedio
che per gioco intrapreso, ora ti sento
attaccato al mio cuore (debol ramo)
come frutto che geme.
Amore e primavera vanno insieme.
Quel fatale e prescritto momento
che ci diremo addio
è già in ogni distacco
del tuo volto dal mio.
Cosa lieve è il tuo corpo!
Basta che io l'abbandoni per sentirti
crudelmente lontana.
Il più corto saluto è fra noi due
un commiato finale.
Ogni giorno ti perdo e ti ritrovo
così, senza speranza.
Se tu sapessi com'è già remoto
il ricordo dei baci
che poco fa mi davi,
di quel caro abbandono,
di quel folle tuo amore ov'io non mordo
che sapore di morte.
 (La poesie nel mondo, Lirica d'Occidente e d'Oriente)

8 commenti:

Rose ha detto...

Siamo figli del Romanticismo, diceva Pasolini.
Prendo le distanze dagli struggimenti amorosi. Ho già dato, e non mi sembrano esperienze particolarmente interessanti, anche se riconosco che Cardarelli sa dipingerle meglio di tanti.
Parlarne, scriverne, è un contorcimento sentimentale che non aiuta né a uscire dal dolore né a renderlo glorioso: spesso è solo un lagnarsi.

Rose ha detto...

Però buongiorno! ;)

Francesca Vicedomini ha detto...

Un consiglio plis, l'immagine mi sembra troppo grande, ma la precedente mi sembrava troppo piccola, cosa dite?
E buona serata amici miei...

Rose ha detto...

A me sembra più bello, così grande! ;)

asia ha detto...

...questi patemi d'amore,
vanno oltre l'amore,
sono metafora dell'Amore
ricerca assoluta della Vita
saluti e baci

Veronica ha detto...

Eros e Pathos...

Rita Baccaro ha detto...

Bellissima poesia! Amore pigro, incredulo, folle ... ma che insiste nell'anima. Meravigliosi versi!
Se posso esprimere anche io un parere, visto che lo hai chiesto:
le immagini le preferisco medie, non troppo ingombranti , Sebbene siano quadri d'autore, in questo contesto rappresentano come una "cornice" alla poesia, diciamo così e quindi meglio non troppo grandi.
Poi è giusto che tu faccia come preferisci!
ciao cara

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie a tutti dei suggerimenti. Cercherò di stare nel mezzo come di solito si fa. Un abbraccio