Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 23 giugno 2011

Rose ai pilastri di Andrea Zanzotto

Lawrence Alma Tadema/Le rose di Eliogabalo/1888
Rose ai pilastri, rose lungo i muri
e dentro i vasi, da per tutto rose
che sbocciano fiammanti e sanguinose
come ferite sopra i seni impuri.
Rose thee dai bei labri immaturi
dalle fini ceramiche untuose,
rose di siepe, rose rugiadose
avvinghiate ai cancelli e ai vecchi muri.
Eruzione di rose nei giardini,
di rive sanguinose ed odorose,
vive e rampanti per la mia ringhiera.
Rose e rose ne i miei vasi murrini
rose odorose, rose sanguinose
rosee bocche della primavera!

6 commenti:

Francesca Vicedomini ha detto...

Lo so, la primavera ci ha appena lasciato, ma Rose, non potevo non dedicartela!
Buon giovedì a tutti!

Rose ha detto...

Ma che bella, Francesca! E quel mare di petali dell'immagine... che profumo!

Grazie di cuore! Ti voglio sempre più bene.
Un abbraccio forte forte.

Francesca Vicedomini ha detto...

Sei ampiamente ricambiata Rose!

Veronica ha detto...

E' vero, Rose ha ragione. Anch'io leggendo, ho avuto la percezione del profumo delle rose. Ma ne ho toccato anche la superficie di velluto dei petali. Le parole hanno un odore, un colore, una superficie ed un sapore. Il segreto della Poesia vera sta in questo.
Buona giornata a tutti.

Francesca Vicedomini ha detto...

Ciao Veronica, buon week end...

Veronica ha detto...

Anche a te Francesca, e agli amici pelosi naturalmente. Grazie...