Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

mercoledì 29 giugno 2011

Il mare di San Remo e i rosolacci di Corrado Govoni

Max Klinger/1882
Un riverbero pazzo di cento fornaci
nel velluto dell'erba, una messe diabolica di rubini e di braci.
Sotto, il mare che sogna: un'allucinante distesa di stelle cadute,
di liquide perle malate, di pallide rose svenute.
Nello smeraldo dell'erba, come un'oscena reliquia, tutti quei rosolacci
urlano e sanguinano come risate e schiaffi di imbellettati pagliacci.
Mare e rosolacci: una lama di cielo col manico di madreperla della marina
che qui ha compiuta di vergini e d'angeli una mostruosa carneficina.
(Brindisi alla notte)

8 commenti:

Rita Baccaro ha detto...

La natura che sempre ispira e descrive Govoni trasmette in questa poesia tutti i suoi colori e le sue emozioni.
E' così viva, diventa reale ... e sogna!!
Bellissimo leggere che il mare sogna.
in questi giorni in cui, come del resto spesso, è lui il protagonista dei miei sogni!!
Buona giornata

Rose ha detto...

C'è tanta violenza. Lame, sangue, urla, schiaffi, mostruosa carneficina.
Govoni rende a le parole il contrasto tra il rosso sfacciato dei papaveri e la parte di terra che li ospita.
Senz'altro crea una scossa, un'immagine forte e immediata, ma non condivido le sue sensazioni a proposito dei rosolacci.
Secondo me il brindisi l'aveva messo ko. :\

Buona giornata: se incontrate un papavero salutatelo e rendete omaggio alla sua sottanina di seta.

Serena ha detto...

Passeggiando sulle onde della rete, giorni fa sono arrivata qua.. e devo dire che per me è una scoperta continua queste poesie giornaliere.

Concordo su un Govoni certamente tagliente, quasi a stridere nelle sue immagini forti.. eppure ci si perde, lo si insegue in questa natura rossacea, violenta così presente nell'umanità..
Devo ammettere che l'immagine del mare che sogna è piaciuta anche a me, ma non c'è tranquillità nelle sue parole, solo anelito.

Grazie di questo spazio..
allarga il cuore e la mente

Francesca Vicedomini ha detto...

Davvero magnifica questa poesia violenta, mi ha affascinato subito, con questi colori, lo smeraldo il sangue..(la mia natura tenebrosa e nascosta...)
Grazie Rita, Rose e Serena, per essermi amiche!

Francesca Vicedomini ha detto...

Questa mattina non mi lasciano postare la poesia, proverò più tardi...a dopo...

Veronica ha detto...

Parole vivide, come se fossero carne...

Francesca Vicedomini ha detto...

Buongiorno a te Veronica cara, una carezza a Ulisse...

Veronica ha detto...

Grazie Francesca. Ulisse ne sarà contento. Buona giornata ai naviganti di questo Blog!