Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 27 gennaio 2012

C'è un paio di scarpette rosse di Joyce Lussu

Carl Larsson•Murre
C'è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
Schulze Monaco
c'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per i soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c'è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bimbo di tre anni
forse di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono
c'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole...

3 commenti:

Francesca Vicedomini ha detto...

Chiedo scusa per essere così scontata come scelta, ne avevo un'altra che userò domani.
Questa mi strazia il cuore.
Buon venerdì...

Rose ha detto...

Non è scontata, ahimé, né per scelta né per contenuto.

Ardea Cinerea ha detto...

Quando all'Idea si sostituisce l'idea ecco l'ideo-logia, l'Idea ridotta a discorso preciso, rigoroso, articolato. Talmente chiaro e così assolutamente vero ad esclusione di tutto il resto, che è impossibile non imporlo con la forza. Solo la Vita non è così, non è chiara né rigorosa né articolata... quell'idea è il Serpente in mezzo all'Eden che viene a portare la morte e la desolazione come frutto delle sue menzogne-promesse.