Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 10 novembre 2011

Sonia la russa di Edgar Lee Masters

Klimt*Portrait a lady*1894
Io, nata a Weimar
di madre francese
e da padre tedesco, professore molto dotto,
rimasta orfana a quattordici anni,
divenni ballerina, nota sotto il nome di Sonia la Russa,
sempre su e giù per i boulevards di Parigi,
amante dapprima di parecchi duchi e conti,
e più tardi di artisti poveri e di poeti.
A quarant’anni, passée, visitai New York
e incontrai sul bastimento il vecchio Patrick Hummer
rubicondo e vigoroso,benchè sui sessanta,
che ritornava dall'aver venduto un carico
di bestiame in Germania, ad Amburgo.
Egli mi portò a Spoon River e qui vivemmo insieme
per vent’anni- la gente credeva che fossimo sposati!
Questa quercia vicino a me è la dimora preferita
di gazze azzurre  che ciarlano, ciarlano tutto il giorno.
E perché no? Persino la mia polvere ride
pensandon a quella cosa umoristica che è la vita.
*°*°*°*
Russian Sonia
I, born in Weimar
Of a mother who was French
And German father, a most learned professor,
Orphaned at fourteen years,
Became a dancer, known as Russian Sonia,
All up and down the boulevards of Paris,
Mistress betimes of sundry dukes and counts,
And later of poor artists and of poets.
At forty years, passée, I sought New York
And met old Patrick Hummer on the boat,
Red-faced and hale, though turned his sixtieth year,
Returning after having sold a ship-load
Of cattle in the German city, Hamburg.
He brought me to Spoon River and we lived here
For twenty years—they thought that we were married!
This oak tree near me is the favorite haunt
Of blue jays chattering, chattering all the day.
And why not? for my very dust is laughing
For thinking of the humorous thing called life.

4 commenti:

Rose ha detto...

Questa Sonia sarà anche passée come ballerina, ma è una donna talmente viva!

Un bacio a Francesca e ai passanti del blog.

Buonanotte.

Veronica ha detto...

uno sberleffo alla morte, un'orazione alla "leggerezza" della vita...
Grazie per queste chicche Francesca.
Buongiorno alle anime gentili di questo Blog!

Francesca Vicedomini ha detto...

Tutti gli ospiti di Spoon River, sono figure leggere che la morte ha sollevato dalle ambiguità e dalle miserie di prima.
Grazie e buon w.e. (non è che si chiama wiiik end perchè dura un attimo?)

Ardea Cinerea ha detto...

"Sciorinati giorni dispersi,
cenci all'aria insaziabile..."

Nella continua tensione, nello sforzo e nel dolore è la mia verità, lontano dalla facilità, dalle illusioni e dagli inganni del piacere.

Buon WE a tutti...