Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 6 maggio 2011

C’è nell’intimità degli uomini un confine di Anna Andreevna Achmatova

Mikhail Nesterov/Ekaterina Nesterova/1905
C’è nell’intimità degli uomini un confine
che né l’amore, né la passione possono osare:
le labbra si fondono nel terribile silenzio
e il cuore si spezza per amore.
Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni
pieni di felicità alta infiammata,
quando l’anima è libera e distratta
dal lento languore della voluttà.
Pazzo è colui che vi si appresta,
raggiungerlo è morire d’angoscia...
Ora puoi capire perché non batte
il mio cuore sotto la tua mano.
Pietroburgo, maggio 1915
(Stormo bianco)

5 commenti:

Ardea Cinerea ha detto...

Sì, al di là della gente
ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Al di là, più in là, più oltre.
Al di là di te ti cerco
Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.
Di là, più oltre.
Al di là, ancora, più oltre
di me ti cerco. Non sei
ciò che io sento di te.
Non sei
ciò che mi sta palpitando
con sangue mio nelle vene,
e non è me.
Al di là, più oltre ti cerco.
E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai di là da tutto,
sull’altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire.

Pedro Salinas

veronica ha detto...

@Ardea
Condivido l'associazione tra le due poesie. Salinas è il Poeta dell'inafferrabilità dell'oggetto d'Amore per eccellenza. Come in BaTaille Salinas è consapevole del movimento di avvicinamento(rivelazione) e allontanamento (impossibilità di cogliere), della messa a fuoco dell'amato. In questa situazione di paradossale ambivalenza,all'amante non resta altro che la tensione lacerante per qualcosa che pensa di com-prendere- e che gli sfugge nel momento stesso in cui pensa di averlo afferrato. Non resta che uno struggente anelito.

veronica ha detto...

p.s. Ci ho riflettuto a lungo. Avere un blog privato non ha senso. In fondo, se qualcuno non ha altro da fare che sbirciare tra le mie cose e spacciarsi per qualcun' altra sono affari suoi Non me ne importa.

Rose ha detto...

Il nucleo di noi stessi, che, tolto tutto, resta come rappresentazione della nostra essenza.
Inviolabile, inalienabile se non alienandosi, resiliente.
La nostra parte divina.


Veronica, nessun blogger purtroppo si è mai salvato dai troll: anche Francesca ogni tanto subisce sgradite incursioni... fai bene a infischiartene.

Buon venerdì vespertino!

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie per Salinas Gianrico, buon sabato maggiolino a Rose e Veronica e a tutti certamente!