Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

domenica 15 maggio 2011

I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino di Angelo Poliziano

Ettore De Maria Bergler/Floralia
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
di mezzo maggio in un verde giardino
Erano intorno violette e gigli
fra l'erba verde, e vaghi fior novelli
azzurri gialli candidi e vermigli
ond'io porsi la mano a côr di quelli
per adornar e' mie' biondi capelli
e cinger di ghirlanda el vago crino.
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
Da poi ch'i' ebbi pien di fiori un lembo,
vidi le rose, e non pur d'un colore;
io colsi allor per empier tutto el grembo,
perch'era sì soave il loro odore
che tutto mi senti' destar el core
di dolce voglia e d'un piacer divino.
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
I' posi mente: quelle rose allora
mai non vi potre' dir quant'eran belle;
quale scoppiava della boccia ancora;
qual eron un po' passe e qual novelle.
Amor mi disse allor: " Va', co' di quelle
che più vedi fiorir in sullo spino".
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
Quando la rosa ogni suo' foglia spande,
quando è più bella, quando è più gradita,
allora è buona a metter in ghirlande,
prima che sua bellezza sia fuggita;
sicché fanciulle, mentre è più fiorita,
cogliàn la bella rosa del giardino...
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
di mezzo maggio in un verde giardino.

7 commenti:

Veronica ha detto...

belle immagini, ma il richiamo alla figura dell'uomo satiro che seduce le fanciulle mi riporta a qualcuno che non sopporto...!
Buona domenica a tutti

Rose ha detto...

Quando sento parlare di rose io mi ringalluzzisco tutta, perché le rose mi incantano per il loro aspetto, il loro profumo e i loro colori.

Sì, buona domenica di pioggia, come dice Francesca nel commento alla poesia di ieri!

A Veronica vorrei dedicare un satiro tenero, diverso da quelli che circolano oggigiorno... ;)

Veronica ha detto...

Grazie Rose, sia per il video che per la musica. ho apprezzato molto.

Ardea Cinerea ha detto...

Sa'tiro è semplicemente, con falsa etimologia ma senso autentico, "uno che se la tira". È l'amore terreno di cui parla Platone, figlio della povertà e dell'espediente. Segno che la vera essenza della povertà - e della ricchezza - non è compresa.
Bonne semaine à tous

Ardea Cinerea ha detto...

"Il mio disio però non cangia il verde, sì è barbato nella dura pietra
che parla e sente come fosse donna"
Ma è all'unità e all'unicità che bisogna guardare. Il molteplice è l'illusione, il molteplice è la perdita.

Francesca Vicedomini ha detto...

Eh, sì, il mio satiro è proprio quello che indica Rose!
Grazie a tutti e buon lunedì frescolino ma soleggiato di mezzo maggio!

mullah nasrudin ha detto...

I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
di mezzo maggio in un verde giardino
per soddisfarle tutte manca il viagra,
non lo porto con me tutte le volte,
e sono certo che figura magra
farei in ogni caso, se son molte.
Magari soddisfarne già qualcuna
sarebbe un modo di far festa, a maggio,
ma ad abbordarne anche solo una,
ahimè, mi accorgo, manco di coraggio.
I' mi trovai, fanciulle, un bel mattino
di mezzo maggio in un verde giardino