Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

martedì 17 maggio 2011

Mattinata di Giosuè Carducci

Henry Siddons Mowbray/Luce
Batte a la tua finestra, e dice, il sole:
Lèvati, bella, ch'è tempo d'amare.
Io ti reco i desir de le vïole
E gl'inni de le rose al risvegliare.
Dal mio splendido regno a farti omaggio
Io ti meno valletti aprile e maggio
E il giovin anno che la fuga affrena
Su 'l fior de la tua vaga età serena.
Batte a la tua finestra, e dice, il vento:
Per monti e piani ho vïaggiato tanto!
Sol uno de la terra oggi è il concento,
E de' vivi e de' morti un solo è il canto.
De' nidi a i verdi boschi ecco il richiamo
- Il tempo torna: amiamo, amiamo, amiamo -
E il sospir de le tombe rinfiorate
- Il tempo passa: amate, amate, amate. -
Batte al tuo cor, ch'è un bel giardino in fiore,
Il mio pensiero, e dice: Si può entrare?
Io sono un triste antico vïatore,
E sono stanco, e vorrei riposare.
Vorrei posar tra questi lieti mâi
Un ben sognando che non fu ancor mai:
Vorrei posare in questa gioia pia
Sognando un bene che già mai non fia. 
(Rime Nuove/Libro III)

3 commenti:

Rose ha detto...

Giosuè innamorato... pare un tipo deciso e passionale!

Quasi domani. Buonanotte e buondì.

Ardea Cinerea ha detto...

Tutto si è compiuto e tutto si è rivelato inutile ma l'Amore non vuole morire. Soli di bronzo costellano i nastri d'asfalto, senza essere uditi da nessuno, in qualche luogo, uccelli sconosciuti cantano. Carne disfatta senza ora, né luogo, disciogliersi e protrarsi in un forse che è già da sempre un mai.

Francesca Vicedomini ha detto...

Sempre belle le tue parole Gianrico.
Eh sì Rose, anche il barbuto Giosuè può provare qualche sentimento....Vi auguro un bel mercoledì di sole!