Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

martedì 31 maggio 2011

Ricordo di Giorgio Caproni

Bernard Fletwood Walker/Amity
Ricordo una chiesa antica,
romita,
nell'ora in cui l'aria s'arancia
e si scheggia ogni voce
sotto l'arcata del cielo.
Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.
Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo.

8 commenti:

Veronica ha detto...

Si vede ciò che si sente...
Una Poesia veramente splendida Francesca. Grazie
p.s. oggi è un gran giorno a Napoli: è il giorno del riscatto e io mi sento riappropriata di una cittadinanza che mi era stata strappata.
Buongiorno mondo!
p.s.2 Brindo anche ai milanesi

Francesca Vicedomini ha detto...

E io brindo a Voi, sporchi, c...ni e senza cervello, siete stati BRAVISSIMI!!!

Veronica ha detto...

Il mio istinto non sbaglia mai...
Grazie del brindisi
cin cin...

Ardea Cinerea ha detto...

Come si oscura il sole o come esala la brace, così si è spento il tuo amore. I pensieri più terribili non sono quelli che riguardano la nostra incolumità o qualche catastrofe; sono quelli che non si possono condividere, che non possiamo dire a nessuno. Non a noi stessi, perchè li conosciamo già, perchè siamo già preda dei dubbi e delle angosce che li accompagnano... né agli altri, perchè sappiamo già che non saremo compresi e soprattutto, che neppure loro hanno le risposte. Per l'essenziale siamo soli.
L'amore è un'istanza è una stanza d'albergo è una torcia gettata che vuol essere il sole e che l'intensità stessa della combustione fa invece estinguere. L'amore è ciò che cerchiamo di opporre alla morte, alla decomposizione, alla corruzione della nostra integrità. L'aspirazione ad un'unità profonda attinta nella numeralità minima: il due, il doppio. "Perciò l'uomo lascerà la casa di suo padre e sua madre e si unirà alla donna. E saranno una sola carne." Questa carne che invece diviene strumento e il segno dell'intercambiabilità, dell'anonimato, dell'insignificanza. Dualismi, estremismi, sensi e senso comune per il quale sembra impossibile poter dire: amo solo te, la mia passione è soltanto tua, sei tu il mio stato, la mia condizione stabile, ciò senza cui la vita non sarà più la stessa. Sei tu che sei questione di vita o di morte.
La mia vita senza di te non continua, si protrae. Indefinitamente. So amare solo così, nell'unità di senso, intelletto e sentimento. Fino all'ultimo respiro.

Rose ha detto...

Un'anima felice non sa cosa sia la stanchezza.

Una giornata come quella di ieri rimane nella memoria e nel cuore.
Festeggio felice con voi - anch'io c******a, scervellata e puzzolente - questo inizio!
Un augurio particolare e un abbraccio a Veronica che ha visto il risveglio della sua città.

Veronica ha detto...

Grazie Rose.
Ardea, è una lettera...? ( semplicemente Splendida)condivido molte delle cose che senti tranne una: se l'amore brucia come una torcia, se è solo passione, allora significa che ha in sé il germe della morte! Io credo che l'amore senza passione sia impossibile, ma la passione senza amore non può essere amore. Sarò anche banale!

Ardea Cinerea ha detto...

Veronica, grazie... sì, è una lettera. Sulla passione concordo con te, quella descritta non era la fisiologia ma la patologia, purtroppo prevalente... la passione come fine a se stessa è il fallimento, l'antitesi e la tomba dell'amore.

Rita Baccaro ha detto...

"Nell'ora in cui l'aria si arancia"...
direi che questo verso sembra in tema con i festeggiamenti e non per caso.
Difatti, se avete notato, ha vinto il colore arancione, quello che anche nel linguaggio dei fiori significa allegria. Mi piace perchè è caldo, parente prossimo del rosso e quindi diverso dai colori freddi dell'azzurro e del verde. Mi piace perchè è nuovo, giovane e toglierà tutto il grigiore dalla politica.