Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 5 aprile 2012

L'orto degli ulivi di Rainer Maria Rilke

Bloch
Sotto le grigie fronde Egli salia
- grigio, dissolto, - su per l'uliveto,
premendo a tratti la cinerea fronte
entro le ardenti mani polverose.
«Dopo il tutto, anche ciò. Questa, la fine.
M'è forza andare, pur se spenti ho gli occhi.
E vuoi che affermi, Dio, la tua presenza
nel mentre io stesso più non ti ritrovo?
Più non ti trovo. Non ti trovo in me.
E non negli altri. Non in questa pietra.
Più non ti trovo, no. Solo, son io.
Solo, con tutta la miseria umana,
che a lenir nel tuo nome avevo impreso
(inaudita vergogna!)... E tu, non sei».
Dissero, poi, che un angelo discese...
Un angelo? Perché? La notte, scese.
E sfrascò di tra gli alberi, distratta,
agitando i discepoli nel sonno.
Notte non insueta. All'altre, eguale.
Alle notti infinite, in cui riposa
anche il cane randagio, anche la pietra.
Triste notte qualunque; all'altre, eguale:
prona, in attesa, al rifiorir del giorno.
Che non scendono, no, verso chi prega
supplice, in terra, angeli dal cielo;
non s'accresce la Notte attorno a lui.
Ogni naufrago è solo. E lo abbandona,
fra i marosi, anche il padre; e lo respinge
anche il grembo materno.

7 commenti:

Paola ha detto...

Stupenda lirica.
Voglio esprimere i migliori auguri di una Pasqua gioiosa a te e famiglia, con tanto affetto

Ardea Cinerea ha detto...

Quello che è terribile nel tradimento è che prima di tradire l'altro, bisogna necessariamente tradire se stessi. Si basa su una trappola della ragione, che sa tenderle molto bene.

Buona Pasqua cara amica, a te e a tutti gli amici di questo blog.

Rose ha detto...

Una angoscia e una solitudine abissali. Non è più il tempo di Dio, ma la notte della natura umana.

Ancor più disperata di quella di ieri. :(

Bellissimi comunque Rilke e Bloch.

Buon giovedì.

Rose ha detto...

Aggiungo, oltre ai miei auguri pasquali per Paola, una piccola cosa in tema con la poesia.
L'apparizione dell'Angelo accanto a Cristo nel Getsemani è raffigurata da Bloch stesso in due dipinti.

Anonimo ha detto...

densa e corposa la poesia. In 3d il volto nel quadro.

Per rose
Oggi a napoli é venuto a piovere, e da te?

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie Paola, te li ricambio di cuore a te e alla tua splendida famiglia!
Gianrico ci sentiamo...Rose, ho subito scaricato le due immagini di Bloch, mi piacevano molto.
Gli auguri permettetemi di farveli tra qualche giorno (ma ve li faccio per ogni giorno della vostra vita!)

Rose ha detto...

Caro Anonimo di Napoli, è bella e benedetta la pioggia, quando è attesa. Chissà che festa, i napoletani! :)
Ieri è piovuto abbastanza anche qui e sembrava un altro mondo.
A proposito, un prelato fiorentino ha chiesto preghiere in tal senso (nel mio piccolo ho risposto anch'io).

Sono contenta che ti sia piaciuto il Bloch dell'Angelo, Francesca: piace molto anche a me.
Tra l'altro ho letto che solo il Vangelo di Luca menziona l'episodio dell'apparizione nell'Orto degli Ulivi: l'Angelo appare e porge a Gesù il calice amaro, forse per sostenerlo nella sofferenza.