Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

venerdì 2 settembre 2011

Settembre a Venezia di Vincenzo Cardarelli

Martin Rico Y Ortega
Già di settembre imbrunano
a Venezia i crepuscoli precoci
e di gramaglie vestono le pietre.
Dardeggia il sole l'ultimo suo raggio
sugli ori dei mosaici ed accende
fuochi di paglia, effimera bellezza.
E cheta, dietro la Procuratie,
sorge intanto la luna.
Luci festive ed argentate ridono,
van discorrendo trepide e lontane
nell'aria fredda e bruna.
Io le guardo ammaliato.
Forse più tardi mi ricorderò
di queste grandi sere
che son leste a venire,
e più belle, più vive le lor luci,
che ora un pò mi disperano
(sempre da me così fuori e distanti!),
torneranno a brillare
nella mia fantasia.
E sarà vera e calma
felicità la mia.

5 commenti:

Rose ha detto...

Un ricordo luminoso per alleviare la tristezza.

Settembre avanza.

Sempre impeccabile, Francesca, nelle tue foto!

Buon fine settimana.

Veronica ha detto...

il mio Ulisse ha fatto le cose in grande, il liposarcoma non bastava. E' sopraggiunto un linfoma.Mi chiedo perché la natura si accanisca contro i suoi stessi figli. Leopardi aveva ragione...
Sono disperata. Esausta

Francesca Vicedomini ha detto...

Ulisse terribile tesoro! Sono non dispiaciuta, di più. Per lui e per te che tanto lo ami. Ti abbraccio Veronica e piango con te. Un bacione a tutti e due.

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie Rose, sei sempre gentile!
In questo momento ho il cuore triste per Veronica e il suo Ulisse, ma apprezzo sempre molto quello che scrivi! Un abbraccio!

Rose ha detto...

Veronica, mi dispiace immensamente. Un abbraccio forte a te e a Ulisse.