Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 27 ottobre 2011

Ode al suo aroma di Pablo Neruda

Camille Korry
Mia soave, di cosa odori?
Di che frutto?
Di che stella? Di che foglia?
Presso
il tuo piccolo orecchio
o sulla tua fronte
mi chino,
ficco
il naso tra i capelli
e il sorriso
cerco di riconoscere
la stirpe del tuo aroma:
è soave, ma
non è fiore, non è coltellata
di penetrante garofano
o impetuoso aroma
di violenti
gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è
aria,
mele o legnami,
odore
di luce sulla pelle,
aroma
della foglia
dell'albero
della vita
con polvere
di strade
e freschezza
d'ombra mattutina
alle radici,
odor di pietre, di  fiume,
ma
più simile
a una pèsca,
al tepore
del palpito segreto
del sangue,
odore
di casa pura
e di cascata,
fragranza
di colomba
e capelli,
aroma
della mia mano
che perlustrò la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l'oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
per tutta la lunghezza
della tua luce folle,
nella tua luce furiosa,
sulla tua circonferenza d'anfora,
sul calice
negli occhi del tuo seno,
fra le tue ampie palpebre
e la tua bocca di schiuma,
su tutto
lasciò,
la mia mano lasciò
odor d'inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di obliati pianeti,
di puri
fogli vegetali,
il mio stesso corpo
sommerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile
lassù
tra l'odore dei cielo
e il volo
degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, dell'idioma
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.
Dal tuo cuore
sale
il tuo aroma
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
sulla tua pelle io fermo
il tuo palpito
e odoro
l'onda di luce che ascende,
la frutta sommersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che esplora
la tua bellezza
fino a giungere al bacio
che mi attende
nella tua bocca.
ODA A SU AROMA
Suave mía, a qué hueles,
a qué fruto,
a qué estrella, a qué hoja?
Cerca
de tu pequeña oreja
o en tu frente
me inclino,
clavo
la nariz entre el pelo
y la sonrisa
buscando, conociendo
la raza de tu aroma:
es suave, pero
no es flor, no es cuchillada
de clavel penetrante
o arrebatado aroma
de violentos
jazmines,
es algo, es tierra,
es
aire,
maderas o manzanas,
olor
de la luz en la piel,
aroma
de la hoja
del árbol
de la vida
con polvo
de camino
y frescura
de matutina sombra
en las raìces,
olor de piedra y río, 
pero
más cerca
de un durazno,
de la tibia
palpitaciòn secreta
de la sangre,
olor
a casa pura
y a cascada,
fragancia
de paloma
y cabellera,
aroma
de mi mano
que recorriò la luna
de tu cuerpo,
las estrellas
de tu piel estrellada,
el oro,
el trigo,
el pan de tu contacto,
y allí
en la longitud
de tu luz loca,
en tu circunferencia de vasija,
en la copa,
en los ojos de tus senos,
entre tus anchos párpados
y tu boca de espuma,
en todo
dejò,
dejò mi mano
olor de tinta y selva,
sangre y frutos perdidos,
fragancia
de olvidados planetas,
de puros
papeles vegetales,
allí
mi propio cuerpo
sumergido
en la frescura de tu amor, amada,
como en un manantial
o en el sonido
de un campanario
arriba
entre el olor del cielo
y el vuelo
de las últimas aves,
amor,
olor,
palabra
de tu piel, del idioma
de la noche en tu noche,
del día en tu mirada.
Desde tu corazòn
sube
tu aroma
como desde la tierra
la luz hasta la cima del cerezo:
en tu piel yo detengo
tu latido
y huelo
la ola de luz que sube,
la fruta sumergida
en su fragancia,
la noche que respiras,
la sangre que recorre
tu hermosura
hasta llegar al beso
que me espera
en tu boca.

9 commenti:

Veronica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Veronica ha detto...

Neruda... certe poesie mi travolgono come un'onda la terra e quando l'acqua, a lettura conclusa, si è ritirata, l'anima resta stordita e bagnata di sale...
Buonanotte a Francesca, Rose , Gianrico e alle anime gentili del mio blog preferito

Rose ha detto...

Questo aroma che sale dalla pelle e dal cuore, dalla donna in sé e da ogni parte di lei... solo Pablo riesce a restituircelo.

Bella la donna di madreperla del dipinto.

Buonanotte.

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie a tutte e due!
Veronica stai meglio vero?

Veronica ha detto...

si Francesca, grazie, sto molto meglio. Me lo sussurra anche una farfalla che mi svolazza nello stomaco... ;-)

Ardea Cinerea ha detto...

È bello avere tue notizie Veronica...

La via è silenzio
la via è equanime
è il volto in cui posso riconoscermi.


Un saluto a tutti
G.

Rose ha detto...

Aggiungo i saluti per Veronica e Ardea.
Sempre felice di ritrovarvi!

Ardea Cinerea ha detto...

Grazie Rose, buona domenica!

Veronica ha detto...

Gianrico caro uno dei motivi che mi fanno preferire questo blog è la delicatezza e la profondità dei tuoi interventi. Grazie
p.s. " la Poesia salverà il mondo..."