Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta,
come l'aratro in mezzo alla maggese.

giovedì 24 maggio 2012

Rio Bo e Apro la mia finestra di Aldo Palazzeschi

Herbert Von Reyl-Hanisch
RIO BO
Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
un vigile cipresso.
Microscopico paese, è vero,
paese da nulla; ma però...
c'è sempre disopra una stella,
una grande, magnifica stella,
che a un dipresso...
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata?
Chi sa
se nemmeno ce l'ha
una grande città.
─────
APRO LA MIA FINESTRA
Il pozzo azzurro del sole
affonda,
nel cielo denso d'amaranto,
nel mezzo agli oliveti porporini
galleggia
il mazzo degli oleandri d'argento.
Mi sento bruciare.
(Paesi e figure)

6 commenti:

Rose ha detto...

Sempre piacevoli le tue scelte, Francesca.

"Apro la mia finestra" poi è meno conosciuta e perciò particolarmente gradita.

Buona fine di soba.

Veronica de Gregorio ha detto...

Mio Dio , Francesca, questa Poesia rievoca il mio sussidiario della quarta elementare, uno di quelli dei tempi in cui le Poesie s'imparavano a memoria e noi bambini recitavamo le filastrocche. Sono emozionata!

Veronica de Gregorio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ardea Cinerea ha detto...

Accendi la prima luce della sera, come in una stanza
in cui riposiamo e, con poca ragione, pensiamo
il mondo immaginato è il bene supremo.
Questo è dunque l'incontro più intenso.
È in tale pensiero che ci raccogliamo
fuori da ogni indifferenza, in una cosa:
Entro una sola cosa, un solo scialle
che ci stringiamo intorno, essendo poveri: un calore,
luce, potere, l'influsso prodigioso.
Qui, ora, dimentichiamo l'un l'altro e noi stessi.
Sentiamo l'oscurità di un ordine, un tutto,
un conoscere, ciò che fissò l'incontro.
Entro il suo confine vitale, nella mente,
diciamo Dio e l'immaginazione sono tutt'uno...
quanto in alto l'altissima candela irraggia il buio.
Di questa stessa luce, della mente centrale,
facciamo una dimora nell'aria della sera
tale che starvi insieme è sufficiente.

Wallace Stevens, Il mondo come meditazione, Palermo, Acquario-Guanda, 1986.

Francesca Vicedomini ha detto...

Grazie ragazze! Gianrico, troppo bella. Come puoi vedere sopra ne ho approfittato!
Buon venerdì.

Veronica de Gregorio ha detto...

Ma è magnifica!Lieve, immensa e potente... da togliere il fiato Grazie Gianrico, è davvero una perla